Artrite, cosa può fare il Cbd

L’artrite è una malattia che causa infiammazione delle articolazioni, la più nota è l’artrite reumatoide ma ne esistono varie tipologie, come ad esempio l’artrite psoriasica o PSA. L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica che colpisce prevalentemente le articolazioni in soggetti che presentano segni della malattia cutanea chiamata psoriasi o che hanno parenti stretti con questa malattia. La psoriasi causa la comparsa di chiazze rosse con al di sopra placche bianche, soprattutto a livello di gomiti, ginocchia, caviglie, mani e piedi. Al momento purtroppo non si conosce la causa di questa patologia, ma si sa che si verifica quando il sistema immunitario attacca cellule normali dell’organismo, provocando infiammazione delle articolazioni e produzione eccessiva di cellule della pelle.

La PSA viene tipicamente diagnosticata dopo la psoriasi e causa dolore, rigidità e gonfiore alle articolazioni e ai tessuti circostanti. 

Uno dei fattori che tende a far aumentare i sintomi e le manifestazioni di questa malattia è sicuramente lo stress, per questo motivo molte persone affette da PSA hanno trovato beneficio nel CBD che, oltre ad avere un effetto calmante e rilassante aiuta a ridurre il dolore e l’infiammazione delle articolazioni. Dunque per il momento viene usato principalmente per trattare l’ansia e il dolore anche se, sono in corso diversi studi che cercano di dimostrarne l’efficacia diretta contro la malattia.

L’olio di CBD è sicuramente il metodo di assunzione più utilizzato, ne esistono principalmente tre tipologie:

  • Olio di CBD a spettro completo: contiene tutti i componenti naturali che si trovano nelle piante di cannabis (e nelle piante di canapa), inclusi terpeni, flavonoidi, acidi grassi e cannabinoidi. L’olio di CBD a spettro completo contiene tracce di THC. 
  • Olio di CBD ad ampio spettro: simile al primo me senza THC. In questo caso la componente psicotropa della pianta è totalmente assente.
  • Isolati di CBD: prodotti con percentuali di CBD che si aggirano intorno al 99%. 

Esistono in commercio anche altre forme farmaceutiche come tinture, pomate, lozioni, caramelle. Per quanto riguarda la scelta e la posologia della forma farmaceutica è bene rivolgersi ad un medico, normalmente si inizia con dosi basse per poi aumentare pian piano durante il corso della terapia che è personalizzata e dunque diversa per ogni individuo in base alla gravità della patologia.

LA tipologia di assunzione del CBD determina anche la velocità con la quale compaiono gli effetti. Per esempio, servono appena 15 minuti per sentire gli effetti se si usa una tintura sublinguale e tra una e due ore se questo viene assunto con olio o caramelle gommose. I prodotti ad uso topico di solito impiegano un’ora.

La FDA non ha rilasciato una guida al dosaggio ufficiale per condizioni specifiche, ma molte persone con artrite psoriasica riferiscono di assumere circa 20-40 milligrammi al giorno. Alcune persone prendono dosi più elevate durante una riacutizzazione.

Al momento non esistono studi certi sul fatto che il CBD possa agire direttamente sulla malattia, ma ne esistono altri, confermati anche da tante testimonianze che confermano che questa sostanza aiuti a tenere bassi i livelli di stress che causano acutizzazione della patologia e soprattutto che aiuti contro il dolore persistente che causa sofferenza e incide negativamente sulla qualità di vita dei pazienti.

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