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Il 16 febbraio manifestazione per la cannabis terapeutica

Il 16 febbraio 2023 a Roma, dalle 14:00 alle 18:00 presso Piazza Castellani, davanti il Ministero della Salute diversi cittadini provenienti da tutta Italia si riuniranno per dare luogo ad una manifestazione che ha come fine quello di ottenere un dialogo aperto con le Istituzioni, per cercare di risolvere gli innumerevoli problemi di chi è in cura con la cannabis nel nostro Paese.

Con la scomparsa dell’amico Walter De Benedetto evidente è la certezza che l’unica soluzione a problemi che da anni denunciamo e piu volte sottolineato in incontri istituzionali, è concedere l’autorizzazione alla coltivazione ( Art 17 Dpr 309/90) a chiunque necessita curarsi, normalizzando il ruolo delle associazioni che da anni aiutano i malati a divincolarsi nella burocrazia.
Alla manifestazione parteciperanno tanti pazienti e diverse associazioni, a testimonianza di quanto deve subire un malato per via di leggi superate, del pregiudizio e dell’ignoranza di chi ancora non ha compreso quanto preziosa sia la cannabis per l’umanità.

Negli ultimi 30 anni sono cambiate le conoscenze scientifiche in merito alla cannabis e sono stati evidenziati numerosi benefici a livello medico. Chi oggi si schiera a favore del proibizionismo, chi non permette almeno ai malati di crescere le proprie piantine, in realtà spesso non è ancora ben informato su quali siano i reali effetti e potenzialità del consumo di cannabis.
Perché in Italia, tali informazioni non sembrano essere arrivate a chi è preposto a legiferare?

Vorremmo poter discutere, in tavoli tecnici pubblici e con l’ausilio di esperti qualificati, temi sociali che apparentemente vadano oltre la cannabis medicinale, e che diventano di fondamentale importanza per cambiare l’approccio che medici e forze dell’ordine tuttora hanno nei confronti degli utilizzatori di cannabis.
Pretendiamo che si metta fine alla campagna diffamatoria applicata ovunque ci sia necessità di giustificare un proibizionismo ormai riconosciuto nocivo al benessere della società. Le norme che regolamentano la cannabis in Italia non salvaguardano i minori, che possono di fatto acquistare prodotti non controllati ovunque nel mercato nero, non aiutano gli imprenditori che vorrebbero sviluppare filiere a partire dalla canapa coltivata per fini alimentari e industriali; e non aiutano i malati a migliorare davvero la loro condizione di vita.

Anzi, capita spesso che una persona in cura con cannabis venga “confusa” dalle forze dell’ordine per un “criminale” quando un malato, a cui non basta la cannabis fornita dal Sistema Sanitario, o che non riesce ad acquistarla in farmacia, viene scoperto ad autoprodurre la propria terapia: sono diversi i casi di malati che hanno dovuto subire processi e condanne per la produzione di poche piantine. Ormai in tanti Paesi compresi gli Stati Uniti d’America l’autoproduzione di cannabis è permessa, lo è ormai anche a livello Federale soprattutto per fini medici.

Anche in Europa le cose son cambiate, se prima era l’Olanda l’unico paese a mantenere i consumatori nella legalità, ora ci sono aperture alla legalizzazione in Paesi come Malta, Germania, Belgio Lussemburgo, Repubblica Ceca, o depenalizzazioni come in Spagna e Portogallo. In generale soli in Italia si può essere ancora condannati per una minima produzione personale anche a scopo medico. Una eventuale legalizzazione non comporterebbe problemi, ma solo benefici: è un dato constatabile osservando le conseguenze della legalizzazione in Paesi governati da rappresentanti che forse fanno davvero gli interessi del popolo;in Italia si garantisce il monopolio alle narcomafie mentre si continua a perseguitare onesti cittadini. Studi economici approfonditi hanno stimato che la legalizzazione In Italia porterebbe nelle casse dello Stato bel 10 MILIARDI di euro l’anno..E’ esattamente la stessa cifra che il Governo recupererà grazie alla re-introduzione delle accise sulla benzina.

Da anni dobbiamo autonomamente sopperire alla sottostima, alla burocrazia e una puntuale mancanza di cannabis medicinale che il Ministero e i militari di Firenze non sono riusciti minimamente riusciti a colmare.
La manifestazione del 16 Febbraio ha l’obiettivo di ottenere le autorizzazioni alla coltivazione per le associazioni dei pazienti. Andremo quindi a chiedere una volta per tutte al Ministero della Salute le autorizzazioni per la coltivazione personale ad uso medico e per la coltivazione in forma di associazione.

Cannabis Cura Sicilia
Aps Seminiamo Principi
Canapa Caffè
Social Club
The Hemp Club
DeepGreen

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