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Ufficializzato il simbolo della cannabis legale “made in Morocco”

Le autorità marocchine hanno ufficializzato il simbolo che sarà utilizzato per identificare i prodotti legali derivati dalla lavorazione della cannabis "made in Morocco". Secondo...
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La Rassegna Stampa del Venerdì

Questo Venerdì 21 Luglio resterà nella storia come il giorno in cui il Lussemburgo legalizza ufficialmente la cannabis, seguendo l’esempio di Malta e precedendo la Germania che dovrebbe finalizzare la sua proposta con il voto parlamentare proprio quest’estate.  Un mese dopo che il parlamento lussemburghese ha approvato un disegno di legge sulla legalizzazione, oggi entra in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La legge lussemburghese, proposta per la prima volta dai ministri della giustizia e della sicurezza nazionale nel 2021, consentirà di possedere fino a tre grammi di cannabis e di coltivare fino a quattro piante in un luogo sicuro all’interno della loro residenza privata. La normativa di prossima attuazione prevede sanzioni per il possesso e la coltivazione eccedenti l’importo consentito. L’acquisto e il possesso di più di tre grammi di marijuana potrebbe essere punito con una pena detentiva fino a sei mesi ed il consumo pubblico rimarrà vietato.

Un altro passo avanti per modificare anche le politiche dell’Unione Europea: ricordiamo infatti che un anno fa Alti funzionari di Germania, Lussemburgo, Malta e Paesi Bassi hanno tenuto un incontro sulla cannabis per discutere i piani e le sfide associate alla modifica di questa politica.

Sarà importante parlare anche a livello di Unione Europea delle mafie che detengono il potere di questo mercato: da un articolo de LaTribuna di questi giorni apprendiamo come le narcomafie stiano tenendo sotto scacco anche l’Ucraina, paese in guerra con la Russia del dittatore Putin. Si apprende che è proprio la guerra a cambiare le rotte degli stupefacenti all’interno dell’UE, e continua il trend evidenziato già da molti anni rispetto alla creazione di nuove fabbriche di droga. Seguiremo le altre evoluzioni del territorio europeo, che l’anno prossimo andrà ad elezioni.

Intanto è uscita proprio ieri la Relazione al Parlamento sullo stato delle Tossicodipendenze, di cui scriveremo in modo approfondito nei prossimi giorni, ma possiamo dare già un dato relativo ai giovani: i numeri del 2022 dicono che c’è un aumento della percentuale degli adolescenti tra i 15 ai 19 anni che fa uso di sostanze stupefacenti. Si passa dal 18,7% al 27,9%, aumenta anche il dato di giovani che dice di aver consumato sostanze ‘negli ultimi 30 giorni’, passando dal 10,9% al 18,3%. Resta nella media degli ultimi anni la spesa degli italiani per le sostanze stupefacenti: 15,5 miliardi.

Dal Congresso degli Stati Uniti arriva un’importante notizia: un comitato chiave della Camera chiede ai funzionari federali di adottare misure per sviluppare alternative alla plastica a base di canapa. Le disposizioni sono contenute nelle relazioni allegate alla legislazione sulla spesa annuale che è stata avanzata questa settimana dalla commissione per gli stanziamenti della Camera. Dirige la discussione l’Environmental Protection Agency (EPA) che invita a: “fornire un briefing sugli sforzi per esplorare alternative, come la canapa con sede negli Stati Uniti, e su come tali alternative possono essere utilizzate come alternativa economicamente vantaggiosa nei materiali prodotti o finanziati dal governo” entro 180 giorni dall’emanazione del disegno di legge, qualora passasse.

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