Washington D.C. – Ricky Williams, ex stella della NFL e oggi attivista per la riforma della politica sulla cannabis, ha partecipato venerdì scorso a un incontro alla Casa Bianca con alti funzionari dell’amministrazione Trump. Tema centrale della riunione: la riclassificazione federale della cannabis e il suo potenziale impatto sull’economia, la salute pubblica e la giustizia sociale.
All’incontro hanno preso parte rappresentanti di vari dipartimenti federali, tra cui Agricoltura, Housing and Urban Development, Energia e l’Ufficio del Consiglio Legale della Casa Bianca. Secondo quanto riportato da Marijuana Moment, le discussioni hanno ruotato attorno alla possibilità di spostare la cannabis dalla Tabella I alla Tabella III del Controlled Substances Act, aprendo così le porte a una regolamentazione federale più permissiva.
“La cannabis mi ha aiutato a guarire”
Ricky Williams, oggi co-fondatore dell’organizzazione Project Champion, ha dichiarato:
“Ho visto in prima persona come la cannabis possa cambiare la vita – non solo per il benessere fisico e mentale, ma anche come opportunità economica.”
L’ex running back ha raccontato come, dopo aver lasciato la NFL, sia stato criticato per le sue scelte legate alla cannabis, ma che per lui si è trattato di un percorso di guarigione completo.
“Non sono solo in questa esperienza. Veterani, pazienti oncologici e cittadini comuni stanno cercando alternative naturali e sicure. Ma oggi, la legge federale è un ostacolo.”
Williams ha sottolineato come la riclassificazione della cannabis “non sia una questione politica, ma di libertà”, utile a rafforzare le piccole imprese, creare posti di lavoro, offrire sollievo fiscale e allineare le leggi federali con quanto già accade in 38 stati americani.
Trump pronto a capitalizzare il tema cannabis
Presente alla riunione anche Bruce Levell, consigliere di lunga data di Donald Trump, che ha espresso entusiasmo per l’incontro, definendolo “altamente produttivo” e ribadendo l’intenzione di portare avanti una riforma significativa.
“L’amministrazione Biden ha deluso sulla questione cannabis, ma Trump è pronto a colmare quel vuoto,” ha affermato Levell.
Intanto, la Drug Enforcement Administration (DEA) ha confermato che il processo di riclassificazione resta bloccato – una situazione ereditata dalla precedente amministrazione e ora nuovamente sotto esame.
Nonostante in passato esponenti dell’amministrazione abbiano espresso aperture, come il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., quest’ultimo ha recentemente dichiarato che sulla questione si atterrà alle decisioni della DEA.
Cannabis e politica: un tema che divide, ma anche unisce
Curiosamente, tra i sostenitori della riforma spunta anche l’ex deputato repubblicano Matt Gaetz, recentemente fotografato mentre esaminava un contratto legato a servizi di consulenza per un’azienda del settore cannabis, probabilmente Trulieve. Gaetz ha ribadito che il Partito Repubblicano potrebbe conquistare il voto giovanile proprio grazie a una politica più aperta sulla cannabis.
Secondo un sondaggio condotto da un istituto vicino a Trump, la maggioranza degli elettori repubblicani sostiene la riclassificazione e, ancor di più, la possibilità per gli stati di legalizzare autonomamente la cannabis, senza ingerenze federali.
Il mondo dello sport al fianco della cannabis legale
Nel frattempo, una nuova coalizione composta da atleti ed entertainer – tra cui l’ex campione Mike Tyson – ha inviato una lettera a Trump ringraziandolo per le azioni di clemenza del passato e invitandolo a superare Biden su tre fronti fondamentali: riclassificazione della cannabis, espansione delle amnistie e riforma bancaria per le imprese del settore.
Conclusioni
Il coinvolgimento di figure pubbliche come Ricky Williams e Mike Tyson conferma quanto la riforma della cannabis sia ormai diventata una questione trasversale che tocca salute, economia, giustizia e cultura popolare. Che sia per motivi politici o di principio, il 2025 potrebbe essere l’anno in cui gli Stati Uniti abbracceranno finalmente una nuova era per la cannabis legale.
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