Negli Stati Uniti, il dibattito sulla cannabis torna sotto i riflettori, questa volta grazie a Donald Trump. L’ex presidente ha condiviso sui suoi canali social un video che promuove i benefici della cannabis – in particolare del CBD derivato dalla canapa – per la salute degli anziani, definendo la copertura di questi prodotti tramite Medicare “l’iniziativa sanitaria più importante del secolo”.
La mossa arriva mentre la Casa Bianca valuta una proposta storica per riclassificare la marijuana, spostandola dalla Tabella I (sostanze prive di uso medico riconosciuto) alla Tabella III del Controlled Substances Act. Se approvata, questa modifica ridurrebbe le restrizioni su ricerca, prescrizione e produzione di cannabis medica.
Il Video del Commonwealth Project
Il filmato, realizzato dal Commonwealth Project, dura poco meno di tre minuti e si concentra sul sistema endocannabinoide, un complesso meccanismo biologico scoperto negli anni ‘90 che regola funzioni fondamentali come dolore, sonno, infiammazione e umore.
Secondo la narrazione del video, con l’età questo sistema tende a indebolirsi, causando disturbi tipici dell’invecchiamento come dolori cronici, infiammazione, declino cognitivo e problemi di sonno. Il CBD derivato dalla canapa, sostiene il progetto, può “ripristinare” l’equilibrio del sistema, riducendo il dolore, migliorando il sonno e rallentando la progressione di alcune malattie.
“Oggi il 20% degli anziani usa già il CBD per dolore, artrite, disturbi del sonno, Alzheimer e altre patologie. Ma i medici non hanno linee guida e mancano standard FDA sui prodotti disponibili. È ora di educare i medici, introdurre copertura Medicare per il CBD e dare a milioni di anziani il supporto che meritano,” recita il video.
Il filmato include anche un estratto di Fox News che cita uno studio di PricewaterhouseCoopers: l’integrazione della cannabis nel sistema sanitario americano potrebbe far risparmiare fino a 64 miliardi di dollari l’anno.
Implicazioni Politiche e di Mercato
Il Commonwealth Project è stato tra i partecipanti alle audizioni sul processo di riclassificazione della marijuana avviato dall’amministrazione Biden. La loro posizione è chiara: la riforma darebbe finalmente più certezze a ricercatori, medici e anziani interessati a utilizzare cannabis medica in sicurezza.
Tuttavia, non tutti sono d’accordo. Alcuni parlamentari repubblicani stanno spingendo per limitare drasticamente la coltivazione di canapa e per vietare qualsiasi prodotto contenente tracce di THC, una mossa che – secondo gli esperti – distruggerebbe di fatto il mercato del CBD.
Sul fronte dell’opinione pubblica, i sondaggi mostrano una tendenza chiara: la maggioranza degli americani non considera pericolosa la cannabis, anche se molti credono che possa aumentare il rischio di passaggio ad altre droghe. Altri rilevamenti indicano un forte sostegno a riforme che vadano persino oltre la semplice riclassificazione.
Un Tema Caldo in Vista delle Elezioni
Il sostegno di Trump al CBD per anziani non è casuale. Durante la sua presidenza aveva già firmato il Farm Bill del 2018, che legalizzava la canapa con contenuto di THC inferiore allo 0,3%. Questa nuova uscita potrebbe consolidare il suo consenso tra gli elettori più anziani, proponendosi come il leader che vuole “trasformare la sanità per la terza età”.
Se la riclassificazione della marijuana andrà in porto, potremmo assistere a un’espansione senza precedenti del mercato della cannabis medica negli USA – con ricadute economiche, sociali e scientifiche che avrebbero risonanza globale.





