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In partenza il primo Corso in Terapie Assistite con Psichedelici in Italia

Promosso da Illuminismo Psichedelico Academy, il corso si rivolge a professionisti della salute mentale e raduna un corpo docente di alto livello
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In partenza il primo Corso in Terapie Assistite con Psichedelici in Italia

Un corso di formazione per medici, psichiatri, psicologi e psicoterapeuti dedicato alle terapie assistite con psichedelici. È il primo in Italia, il secondo in Europa, in anticipo sui tempi legali, puntuale su quelli culturali. Nell’epoca della riscoperta degli psichedelici come strumento di cura infatti, ecco una traiettoria pensata per formare una classe di professioniste e professionisti che andranno ad accompagnare le persone – quando la legge italiana lo consentirà – nei loro percorsi di guarigione. Una formazione clinica anzitutto, ma anche etica, teorica e relazionale, che si fonda sul metodo scientifico e le pratiche terapeutiche per valorizzare il potere trasformativo degli stati espansi di coscienza.

Il corso, a cura di Illuminismo Psichedelico Academy, partirà a gennaio 2026, prevede 300 ore di formazione per 12 weekend e due ritiri residenziali. Le lezioni si terranno a Pescara. La frequenza consente di ottenere i crediti ECM per la formazione professionale obbligatoria e il programma prevede anche un convegno finale che punta a diventare un appuntamento annuale. Il progetto è stato lanciato dall’Associazione Illuminismo Psichedelico, nata dall’esperienza dell’omonimo podcast prodotto dall’Associazione Luca Coscioni e condotto da Federico di Vita

Il percorso formativo 

Da quasi vent’anni ormai la ricerca scientifica ha sollevato il velo su sostanze come psilocibina, LSD, MDMA, ketamina, DMT e mescalina, mostrando il loro potenziale nel trattamento di depressione resistente, PTSD, dipendenze, ansia esistenziale, disturbi dell’alimentazione e molte altre patologie.

Università e centri di ricerca di prestigio – tra cui Johns Hopkins, Imperial College di Londra, MAPS, Stanford – stanno sviluppando studi clinici avanzati con risultati promettenti. Paesi come Australia, Stati Uniti, Svizzera, Repubblica Ceca, Germania e Canada stanno già regolamentando l’uso terapeutico di queste sostanze, aprendo nuove frontiere nel campo della salute mentale.

Il percorso interdisciplinare di Illuminismo Psichedelico Academy si inserisce in questo solco. Con un’offerta didattica di grande spessore, tiene insieme lezioni di Neurobiologia e farmacologia degli psichedelici, stati espansi di coscienza e psicoterapia, trauma, PTSD e uso clinico dell’MDMA. Un modulo è dedicato agli approcci terapeutici integrati, uno agli aspetti legali, etici e di sicurezza. Il tracciato arriva fino alla filosofia, con un focus sulla fenomenologia dell’esperienza psichedelica. 

Tra i docenti ci sono nomi noti a livello internazionale come Giorgio Samorini, drogologo ed etnobotanico, Tommaso Barba, neuroscienziato e ricercatore all’Imperial College di Londra, dove conduce ricerche sulla salute mentale e la medicina psichedelica, Nicola De Pisapia, professore in Neuroscienze Cognitive dell’Università di Trento, dove dirige il laboratorio Consciousness, Creativity and Cognitive control Research. E ancora, tra gli altri, Piero Cipriano, psichiatra e psicoterapeuta, Bruno Neri, professore all’Università di Pisa, Fabio Villa, psichiatra che in Svizzera somministra in ambiente controllato terapie assistite con MDMA e psilocibina, Giovanni Martinotti, Professore Ordinario di Psichiatria all’Università di Chieti e autore del primo trial clinico in Italia dedicato a testare l’efficacia della psilocibina nella depressione resistente. Il corpo docente include inoltre la psichiatria in formazione Georgia Wilson Jones e Michele Metelli, psicologo transpersonale e punto di riferimento in Italia per la Respirazione Olotropica. A dirigere l’Academy è la psicoterapeuta Sara Ballotti, mentre il direttore scientifico del corso è Enrico Greco, ricercatore associato di chimica dell’ambiente e dei beni culturali all’Università della South Florida.  

La presentazione del corso 

Abbattere lo stigma, coltivare saperi 

«La rivoluzione paradigmatica imposta dalla potenziale inclusione nella farmacopea dei composti psichedelici passa anche da uno shift culturale che è necessario avvenga a diversi livelli», ha detto Federico Di Vita, giornalista e conduttore del podcast. «Da un lato con il superamento nel dibattito pubblico di uno stigma decennale, dall’altro per mezzo di percorsi formativi pensati per il personale clinico chiamato un domani ormai prossimo ad accompagnare l’impiego di queste molecole».

A trasmettere tutto l’entusiasmo di questa avventura scientifica, medica e umana è Georgia Wilson Jones, che terrà il modulo sulla Fenomenologia dell’esperienza psichedelica: «Gli psichedelici hanno dato il turbo delle neuroscienze moderne», ha detto. «Storicamente studiamo il cervello partendo dalla sua alterazione, e l’alterazione psicotropa, in questo senso, è una via d’accesso privilegiata. Questo approccio ci permette di avere basi scientifiche solide, ma ci consente anche di unirlo allo studio della fenomenologia, ovvero all’espressione della coscienza stessa. Se conosciamo bene i fenomeni che vengono elicitati durante questi stati, possiamo conoscere bene la nostra coscienza, e forse anche quella del paziente. Una chiave di lettura affascinante e stimolante». 

Quanto alle applicazioni terapeutiche: «Si tratta di strumenti farmacologici con meccanismi d’azione differenti rispetto agli psicofarmaci tradizionali», ha aggiunto e avverte: «Il loro utilizzo richiede preparazione specifica, sensibilità e consapevolezza. È per questo che la formazione dei professionisti non dovrebbe essere rimandata, così da creare lo spazio per cogliere appieno il valore terapeutico delle esperienze trasformative che gli psichedelici possono generare».

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