Importazione di cannabis medica, il nuovo bando della Difesa

È stato pubblicato il bando del Ministero della Difesa per l’approvvigionamento di cannabis terapeutica allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. 

Dopo mesi di attesa e di richieste da parte dei tanti pazienti che utilizzano cannabis nelle loro terapie, ecco la procedura per l’importazione di infiorescenze secche destinate alla sanità nazionale. La gara è stata pubblicata a fine agosto e resterà aperta fino al 5 ottobre. Entro il 30 settembre sarà possibile chiedere chiarimenti. 

Sono 630 i chilogrammi di Cannabis richiesta, in particolare 530 kg ad alto contenuto di THC, 50 kg a contenuto similare di THC e CBD e altrettanti per Cannabis infiorescenza secca ad alto contenuto di CBD. 

Il prezzo unitario a grammi è stimato in 3 euro per ciascuna tipologia, che porta a 1,81 milioni di euro l’importo contrattuale massimo della fornitura. 

La provenienza della Cannabis potrà essere anche extra Ue. Alla voce “country of origin” infatti, si conferma che un concorrente intra UE, dotato di una propria certificazione delle buone prassi di fabbricazione (GMP), può indicare come paese di origine di produzione uno o più paesi (extra e/o intra UE). In ogni caso il produttore Europeo o extra-Europeo deve essere in possesso di certificato GMP emesso dall’autorità competente di uno Stato membro della Comunità Europea.

Quanto alla durata, si sa che il contratto avrà validità ed efficacia sino a concorrenza del valore contrattuale massimo presunto fissato per ciascun lotto. E che la durata massima del contratto della fornitura sarà determinata in sede di stipula dell’atto negoziale che disciplina l’esecuzione. In ogni caso, la procedura richiede la consegna di ciascuna fornitura entro 60 giorni dalla ricezione del cosiddetto “Permit to import”. Difficile quindi, ad oggi, stabilire quando la cannabis arriverà effettivamente nelle farmacie. 

Si tratta del quarto bando per l’importazione dal 2018 ad oggi, sebbene con quantità decisamente maggiori delle precedenti, che non superavano i 200 kg per anno. Una buona notizia dunque, che non risolve però i problemi. Secondo i dati del Ministero della Salute il totale della cannabis distribuita nel 2021 è stato di oltre 1.271 kg, tra prodotta e importata. A fronte di un fabbisogno stimato dalle associazioni dei pazienti di circa 10 tonnellate annue – quasi dieci volte l’approvvigionamento attuale – e oltre 50.000 persone che la utilizzano, risulta ancora evidente la mancanza di una strategia complessiva a lungo termine per assicurare le forniture all’intero territorio italiano. 

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