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Jeff Bridges e quella scena “stonata” da Oscar: il giorno in cui il Presidente degli USA era fatto di marijuana

A volte la magia del cinema nasce nei modi più inaspettati. E nel caso di Jeff Bridges, uno dei volti più amati di Hollywood, sembra che un po’ di erba abbia avuto un ruolo in una delle sue interpretazioni più memorabili.

Durante un recente evento al Clinton Presidential Center, il regista Rod Lurie ha raccontato un curioso retroscena sul set di The Contender (2000), film politico in cui Bridges interpreta il Presidente degli Stati Uniti. Una performance che gli valse la nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista — e che, a quanto pare, fu realizzata… sotto l’effetto della cannabis.

“C’era una nuvola di fumo…”

Lurie ricorda il momento con una risata e un pizzico di panico:

“Stavamo per girare un discorso importantissimo, con centinaia di comparse e il Campidoglio ricreato al Virginia Statehouse. Ma Jeff non usciva dal trailer. Alla fine busso io alla porta… si apre, e vengo travolto da una nuvola di marijuana. Mi ha spinto letteralmente indietro!”

Il regista, allora alla sua seconda pellicola, temeva il peggio:

“Gli dico: ‘Jeff, hai tre pagine di discorso da recitare!’ E lui, tranquillo, mi parla di un dolce mangiato in un ristorante. Io pensavo: siamo spacciati, la mia carriera è finita.”

E invece, al momento del ciak, tutto cambiò.

“Appena ho detto ‘azione’, Jeff è diventato il Presidente. Perfetto, intenso, magnetico. Non ha sbagliato una parola. È stato incredibile.”

Un attore e la sua erba

Bridges non ha mai nascosto un rapporto rilassato ma consapevole con la cannabis. In un’intervista del 2014 a Yahoo, aveva raccontato che durante le riprese de Il grande Lebowski — dove interpreta l’iconico “Dude”, emblema del fumatore zen — scelse di non consumare marijuana, proprio per restare lucido e rispettare la precisione del copione.

“Il film sembrava improvvisato, ma era tutto scritto al millimetro. Non volevo rischiare di perdere il ritmo per un ‘man’ di troppo.”

Curiosamente, per The Contender, dove impersonava un presidente, decise invece di concedersi un momento di relax prima della scena madre. E il risultato, a giudicare dal riconoscimento dell’Academy, non fu affatto male.

Peter Fonda e altri “stoner” di Hollywood

Nel suo racconto, Lurie ha anche ricordato il compianto Peter Fonda, definendolo “un hippie totale”.

“Era fatto ogni singolo giorno di riprese. Non sapevo davvero cosa fare — ma sullo schermo funzionava.”

Cannabis e creatività: un binomio (quasi) presidenziale

Il racconto di Lurie riapre un vecchio dibattito: può la cannabis, se usata con consapevolezza, aiutare la creatività e la performance artistica?
Nel caso di Jeff Bridges, la risposta sembra essere un sì presidenziale: una nuvola di fumo e una delle interpretazioni più potenti della sua carriera.

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