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California, per gli adolescenti alcol e sigarette sono più pericolosi della cannabis

In California, sempre più adolescenti considerano alcol, sigarette tradizionali e sigarette elettroniche alla nicotina più dannosi della cannabis. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Drug and Alcohol Dependence, che fotografa l’evoluzione della percezione del rischio tra i giovani in uno degli Stati americani dove la cannabis è legale anche per uso ricreativo.

La ricerca ha analizzato i dati di 160.222 studenti che hanno partecipato al California Student Tobacco Survey nel biennio 2019-2020, ai quali si aggiungono 14.922 adolescenti coinvolti nel California Youth Tobacco Survey del 2024.

La cannabis è percepita come meno rischiosa

Secondo lo studio, il 92,6% degli intervistati ritiene che fumare sigarette ogni giorno sia dannoso per la salute. L’85,3% considera nocivo l’uso quotidiano di sigarette elettroniche contenenti nicotina, mentre il 77,7% attribuisce rischi significativi al consumo giornaliero di alcol.

La percentuale scende al 66,8% quando si parla di cannabis. In altre parole, due adolescenti su tre riconoscono che un uso quotidiano della sostanza può comportare effetti negativi, ma la percezione del rischio resta sensibilmente inferiore rispetto a quella associata ad alcol e tabacco.

La percezione cambia con l’età

Gli autori dello studio, ricercatori della University of California San Diego Herbert Wertheim School of Public Health and Human Longevity Science, osservano che il giudizio sui potenziali danni varia in base all’esperienza personale e al contesto sociale.

Chi ha già fatto uso di una determinata sostanza tende infatti a considerarla meno pericolosa rispetto a chi non l’ha mai provata. Allo stesso modo, la percezione del rischio diminuisce quando aumenta il numero di amici che ne fanno uso.

Il dato più interessante riguarda però la cannabis. Mentre per sigarette, vape e alcol la consapevolezza dei rischi resta stabile o aumenta con il progredire degli anni scolastici, nel caso della cannabis accade l’opposto: crescendo, gli adolescenti tendono a considerarla sempre meno dannosa.

Un cambiamento culturale in atto

Secondo i ricercatori, questo risultato evidenzia come la cannabis occupi ormai una posizione distinta nell’immaginario dei giovani californiani. In uno Stato come la California, dove l’uso ricreativo è legale dal 2016, la normalizzazione del consumo e il dibattito pubblico sulle applicazioni terapeutiche sembrano aver contribuito a ridimensionare la percezione del rischio.

Lo studio non sostiene che la cannabis sia priva di effetti negativi, soprattutto in età adolescenziale, ma mostra chiaramente come venga considerata meno pericolosa rispetto ad altre sostanze legali e ampiamente diffuse come alcol e tabacco.

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