L’icona della boxe Mike Tyson, insieme a un gruppo di atleti e personaggi dello spettacolo, si mobilita per chiedere a Donald Trump un intervento deciso sulla riforma della cannabis, dopo le promesse mancate da parte del presidente Joe Biden.
Tyson è recentemente apparso nel programma Fox & Friends, rappresentando una coalizione che include nomi di spicco come Kevin Durant, Dez Bryant, Allen Iverson, Antonio Brown, Roy Jones Jr., Ricky Williams, Lil Pump e Adin Ross. Il loro obiettivo è chiaro: spingere per un cambiamento radicale delle politiche federali sulla marijuana.
Le promesse tradite di Biden
Il gruppo ha criticato apertamente Biden per non aver mantenuto la promessa fatta durante la campagna elettorale del 2020, ovvero affrontare le ingiustizie legate alla cannabis. Il presidente, infatti, ha finora rifiutato di concedere la clemenza a migliaia di persone ancora incarcerate per reati legati alla marijuana, reati che oggi risultano legalizzati in molti stati americani.
Le richieste al centro della battaglia
La coalizione guidata da Tyson chiede a Trump di farsi promotore di tre punti fondamentali:
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Riclassificazione della marijuana, passando dalla Tabella I alla Tabella III, eliminando l’assurda equiparazione della cannabis a sostanze come l’eroina.
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Amnistia per i detenuti non violenti condannati per reati legati alla cannabis, che continuano a pagare un prezzo altissimo per comportamenti oggi depenalizzati in molte aree del paese.
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Accesso ai servizi bancari federali per le imprese legali della cannabis, che continuano a essere escluse a causa delle restrizioni federali imposte dopo l’Operazione Choke Point.
Un tema personale e sociale
Tyson ha sottolineato come la cannabis abbia avuto un impatto positivo e stabilizzante sulla sua vita personale. Il gruppo ricorda inoltre che il settore legale della cannabis negli Stati Uniti impiega oltre 450.000 persone e genera più di 35 miliardi di dollari all’anno, nonostante continui a essere ostacolato da leggi federali antiquate.
Trump come nuovo protagonista della legalizzazione?
Con le riforme federali bloccate sotto l’amministrazione Biden, il gruppo propone una svolta inaspettata: affidarsi a Trump per rilanciare la causa della cannabis, presentando la legalizzazione non solo come una questione di giustizia sociale, ma anche come un’opportunità economica e strategica per gli Stati Uniti.
La corsa alle presidenziali si arricchisce così di un nuovo fronte, quello della cannabis, con Tyson e altri influencer pronti a fare pressione affinché il 2025 segni un punto di svolta decisivo per il settore.
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