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Cannabis in Turchia: arriva la svolta, farmacie autorizzate a vendere prodotti a basso THC

Il 20 luglio 2025, il Parlamento turco ha approvato una legge che segna un punto di svolta nel settore della cannabis medica. La nuova normativa consente alle farmacie autorizzate di vendere prodotti a basso contenuto di THC derivati dalla canapa industriale, destinati a pazienti affetti da patologie specifiche.

Cosa prevede la nuova legge sulla cannabis medica in Turchia

La normativa turca, pur non legalizzando la cannabis ricreativa, amplia l’accesso a medicinali a base di cannabinoidi. I prodotti ammessi contengono un livello di THC inferiore allo 0,3%, soglia comunemente accettata a livello internazionale per distinguere canapa e cannabis.

Tra le patologie coperte dalla nuova legge:

  • Dolore cronico

  • Epilessia

  • Sclerosi multipla

  • Tumori

  • Disturbi psicologici come il PTSD (disturbo da stress post-traumatico)


Un’evoluzione della filiera della canapa industriale

Questa legge rappresenta un passo in avanti nell’integrazione della canapa industriale nella filiera farmaceutica turca. Fino a oggi, la produzione era destinata principalmente a fibra e granella. Ora, con il via libera alla trasformazione e vendita dei cannabinoidi non psicoattivi, la Turchia entra ufficialmente nel mercato della cannabis terapeutica.

La crescita della produzione:

  • 2020: 280 tonnellate

  • 2024: oltre 1.700 tonnellate

Un’espansione incentivata già nel 2019 dal presidente Recep Tayyip Erdoğan, che aveva invitato i coltivatori turchi ad aumentare la produzione.


Controlli e tracciabilità: il ruolo dei Ministeri

Il nuovo quadro normativo prevede un sistema duale di gestione:

  • Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste → supervisione di coltivazione e raccolta della canapa

  • Ministero della Salute → licenze per trasformazione, vendita in farmacia e regolamentazione sanitaria

Inoltre, sarà implementato un sistema elettronico di tracciabilità per garantire trasparenza, sicurezza e conformità ai requisiti legali.


Obiettivo: attrarre investimenti nel settore cannabis medica

Secondo la parlamentare Leyla Şahin, uno degli obiettivi principali della nuova legge è rendere la Turchia competitiva nel mercato globale della cannabis terapeutica, favorendo:

  • Investimenti esteri

  • Collaborazioni farmaceutiche

  • Progetti di ricerca clinica

Un’opportunità economica rilevante, considerando la crescente domanda internazionale di farmaci a base di cannabinoidi.


Sanzioni severe per chi viola la legge

La normativa turca mantiene una linea dura contro gli abusi:
Chiunque violi le disposizioni della legge sarà punito con multe pari al doppio del valore di vendita dei prodotti coinvolti. Le recidive prevedono sanzioni aggravate.


Conclusioni: la Turchia segue il modello tedesco per la cannabis terapeutica

Con questa riforma, la Turchia si allinea al trend europeo guidato dalla Germania, aprendo le porte a un’evoluzione controllata, ma promettente, nel settore della cannabis medica.

Un segnale importante anche per gli operatori italiani del settore: il bacino euroasiatico si prepara ad accogliere una nuova fase di apertura regolamentata alla cannabis terapeutica.

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