La Colombia torna a muoversi verso la legalizzazione della cannabis per uso adulto. La Prima Commissione della Camera dei Rappresentanti ha approvato in prima lettura un disegno di legge presentato dal deputato Alejandro Ocampo, aprendo ufficialmente un nuovo capitolo nel percorso legislativo che punta a regolamentare il mercato della marijuana nel Paese.
Il testo passa ora all’esame dell’Aula della Camera. In caso di ulteriore approvazione, dovrà affrontare altri due voti al Senato prima di diventare legge.
“Dalla semina al prodotto finale”
Ocampo ha commentato con entusiasmo il risultato ottenuto in commissione, sottolineando la volontà di costruire una filiera completamente regolamentata.
“È arrivato il momento di regolamentare. Controlleremo tutto, dal seme al prodotto finito.”
Secondo il parlamentare, la legalizzazione consentirebbe di sottrarre la cannabis al mercato illegale, limitandone la vendita a esercizi autorizzati dove sarà obbligatorio mostrare un documento d’identità e rispettare rigidi requisiti di licenza.
Cosa prevede la proposta di legge
Il disegno di legge introduce un quadro normativo piuttosto dettagliato. Tra le principali disposizioni:
- acquisto consentito ai maggiorenni (18+) fino a 20 grammi di infiorescenze al giorno;
- possibilità di acquistare fino a 5 grammi di concentrati;
- tassazione del 20% sulle vendite;
- coltivazione domestica consentita fino a 20 piante per persona;
- cancellazione dei precedenti penali per reati legati alla cannabis e possibile scarcerazione per i detenuti coinvolti;
- autorizzazione ai cannabis social club senza scopo di lucro, con un massimo di 200 piante coltivabili per rifornire i soci.
Un modello che punta all’inclusione sociale
Uno degli aspetti più rilevanti della proposta riguarda il sostegno alle comunità storicamente marginalizzate.
La legge prevede infatti che almeno il 50% della cannabis distribuita legalmente provenga da coltivazioni gestite da associazioni contadine, indigene e afro-colombiane. Inoltre, il 70% delle licenze di coltivazione verrebbe riservato proprio a questi soggetti.
Secondo Ocampo, la riforma potrebbe diventare uno strumento concreto di sviluppo economico e di giustizia sociale, offrendo nuove opportunità a popolazioni che convivono con questa pianta da generazioni.
Pubblicità limitata e campagne informative
Il testo introduce anche restrizioni sulla pubblicità della cannabis, con l’obiettivo di impedire che i messaggi promozionali raggiungano i minori.
Parallelamente, il governo sarebbe incaricato di avviare campagne di sensibilizzazione sui possibili rischi associati al consumo.
I precedenti tentativi falliti
Non è la prima volta che il Congresso colombiano affronta il tema. Negli ultimi anni sono state presentate diverse proposte di legalizzazione.
Nel 2023, una riforma costituzionale che avrebbe legalizzato la cannabis arrivò fino all’ultimo passaggio parlamentare, ma non riuscì a ottenere l’approvazione definitiva. Anche un altro disegno di legge, avanzato nel 2024, si è successivamente arenato.
Petro spinge per la legalizzazione
Il presidente Gustavo Petro è da tempo uno dei principali sostenitori della riforma.
Nel 2023, criticò apertamente i parlamentari che avevano bloccato un precedente progetto di legge, sostenendo che la proibizione continui ad alimentare narcotraffico e violenza.
Petro ha più volte definito la guerra alla droga una politica fallimentare. In un discorso alle United Nations nel 2022, chiese alla comunità internazionale di superare il paradigma proibizionista.
Dopo una visita a New York City nel 2023, il presidente colombiano denunciò quella che definì “un’enorme ipocrisia”: la legalizzazione della cannabis negli United States, il Paese che per decenni ha promosso la guerra globale alla droga.
Un possibile cambio di paradigma per la Colombia
Se approvata definitivamente, la legge rappresenterebbe una svolta storica per uno dei Paesi simbolo del proibizionismo e del narcotraffico internazionale.
La Colombia potrebbe così trasformare la cannabis in una risorsa economica regolamentata, capace di generare entrate fiscali, favorire lo sviluppo rurale e ridurre il peso del mercato nero.
Il percorso parlamentare è ancora lungo, ma il primo voto positivo conferma che il dibattito sulla legalizzazione della cannabis in Colombia è più vivo che mai.






