Come è andato il primo giorno di legalizzazione in Canada

Si chiama Ian Power, abita nella città di St John’s nell’isola di Terranova ed è il primo acquirente del primo grammo di cannabis venduta legalmente in Canada alla mezzanotte locale (le 4.30 in Italia). Power ha iniziato a fare la coda alle 20 ora locale, così da poter “fare la storia”. “Era il mio sogno – ha detto in mezzo a centinaia di persone che hanno assistito all’evento- essere la prima persona ad acquistare il primo grammo legale di cannabis in Canada, e finalmente lo sono”.

Così si è aperta la giornata che ha sancito la prima volta della cannabis legale in Canada. Che la portata dell’evento sia storica è certo: il Canada è diventato il secondo paese dopo l’Uruguay a legalizzare il possesso e l’uso della cannabis ricreativa ma è il prima fra i paesi del G7. 

Come funziona?

La gestione della legalizzazione è stata lasciata quasi interamente ai governi locali. Sono i singoli territori quindi a decidere le modalità di vendita. Ma c’è da scommettere che nessuno creerà troppi vincoli visto che saranno proprio le province ad intascarsi gran parte del gettito fiscale (ben il 75%).   Il Quebec ha per esempio elevato la quantità massima di possesso legale, dai 30 grammi delle altre Province, a ben 150 grammi. Nei Nunavut Territories, gelidi e spopolati, si può acquistare cannabis con una semplice telefonata, più o meno come ordinare una pizza. In Nova Scotia si creeranno delle vere e proprie oasi, negozi cioè dove si vederanno alcolici e marijuana. E così via.

La stima è che entro poche settimane saranno aperti moltissimi negozi in tutto il paese, per quello che è diventato un vero e proprio business. Ma ci sono dei limiti: uno di questi sono le gite nel territorio americano. Fumare anche solo una canna legale in Canada rischia di pregiudicare la possibilità di entrare nei States. 

Nessun problema invece per chi si sposta da un territorio all’altro all’interno del Paese: si può portare, rimanendo nel limite dei 30 grammi, la propria “scorta personale” in aereo. 

Insomma finalmente si esce allo scoperto e si mantengono le promesse. Il primo ministro Justin Trudeau ci teneva moltissimo e lo ha fatto, consapevole che la strada dell’antiproibizionismo è quella vincente. Scommettiamo che il mercato clandestino (da ora severamente punito e sicuramente poco invitante a meno di prezzi stracciatissimi) si estinguerà? Per non parlare di quando sarà il momento di fare due conti e calcolare quanto ha incamerato lo Stato per il ricavato delle tasse, che, come detto, verranno divise tra Governo provinciale e Governo centrale (nella misura del 75% e 25%).

Noi italiani provinciali continuiamo ad andare dietro a Fontana, Meloni & pentastellati vari…

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