La musica, il nuovo album e la cannabis: la nostra intervista a Clementino

Clementino fuma Kraken di Buddha Seeds Bank

A due anni di distanza dall’ultimo disco Vulcano, è finalmente pronto a riabbracciare il suo pubblico.

Clemente Maccaro, classe 1982, da tutti è conosciuto come Clementino: enfant prodige dell’hip hop partenopeo, ha cominciato la sua carriera a 14 anni e non si è mai fermato.

Abbiamo fatto due chiacchiere con lui sul suo nuovo album e sulla nuova avventura che lo porterà in giro con un fitto instore tour per tutta Europa.

Hai lavorato con tantissimi artisti, hai solcato palchi e ricevuto premi. Oggi che hai 36 anni che cosa hai imparato del mondo della musica e cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Ho imparato sicuramente che per lavorare con la musica bisogna essere sempre aggiornati, preparati e sempre al passo con i tempi, viaggiare, conoscere gente, ascoltare tutta la musica di ogni nazione, leggere i libri e guardare i film è la chiave. Mi piace perché la musica è quello che ho sempre voluto fare, come dico nel mio album Tarantelle.

Proprio riguardo alla tua ultima fatica che esce il 3 maggio, che cosa ci puoi anticipare? Abbiamo sentito già i successi come GandhiUn palmo dal cielo e Hola! e sappiamo che troveremo tantissimi featuring con molti mostri sacri del rap italiano come Fabri FibraCaparezza Gemitaiz, che disco dobbiamo aspettarci?

Tarantelle è un lavoro scritto e registrato in due anni, siamo stati in giro per l’Europa proprio per respirare altri usi e costumi di altre città, da Lisbona fino ad Amsterdam. Il disco parla di tutto quello che da ragazzino ho dovuto superare per diventare poi una rapstar.

Partirà da subito un tour per portare il tuo lavoro fra la gente: qual è il tuo rapporto con il pubblico e con i palchi?

E’ vero, tra pochissimo partirà la tournée europea e poi in seguito quella italiana. Il mio rapporto con il pubblico è ottimo, sono sempre a stretto contatto con loro, e forse proprio per questo la cosa che so fare meglio sono proprio i live 🙂

Non parli molto della tua vita privata (giustamente) ma hai scelto di parlare della dipendenza dalla cocaina che ti ha fatto rischiare di perdere tutto. Cosa ti ha lasciato quel periodo ormai archiviato? 

Sicuramente adesso mi sento una persona più matura.

Parlare di droghe in Italia è davvero difficile. L’attuale governo sembra pronto a tornare a politiche di fortissimo proibizionismo, prendendosela soprattutto con la cannabis. Una strada che, però, nel tempo e nel mondo non ha funzionato, qual è il tuo approccio su questo tema? Sei favorevole alla legalizzazione?

Certo che sono favorevole 🙂 Sono sicuramente per la legalizzazione della Cannabis.

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