La natura ai tempi del coronavirus

Forse è solo un modo per dare un senso, come diceva una nota canzone, a qualcosa che un senso non ce l’ha. Il Coronavirus ci ha costretto dentro casa, ha chiuso i negozi, le scuole e i teatri. Ci ha portato via la socialità e la nostra vista comunitaria ma forse ci ha restituito qualcosa di più importante: la natura viva.

Abbiamo visto tutti le immagini satellitari della Cina. Un cielo solitamente inquinato che, nel giro di una mese, ha restituito un’aria più tersa e pulita. La stessa cosa è successa in Italia con una pianura padana mai vista prima.

Ma non solo. Anche le acque di Venezia sono tornate limpide e piena di pesci, come dimostrano le foto sui social di cittadini increduli.

Le acque pulite di Cagliari e l’assenza di traghetti hanno riportato i delfini a riva

E le città sgombre da persone e macchine hanno fatto passeggiare i cinghiali in città a Sassari.

La nostra visione romantica e ottimista ha voluto vedere in queste immagini un messaggio dalla natura, che si è voluta riprendere i propri spazi estirpati dall’egoismo dell’uomo. Non sappiamo se realmente sia così. Ciò che ci piacerebbe davvero è che di tutto questo dolore e paura ne facessimo tesoro per il futuro. Altrimenti sarà stato tutto inutile.

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