Francia, al via la consultazione online per ‘ascoltare’ i cittadini sulla cannabis

Il Parlamento francese si mette in ascolto dei suoi cittadini. Negli scorsi giorni l’Assemblea nazionale ha lanciato una consultazione online per sondare l’opinione pubblica sull’uso ricreativo della cannabis in una direzione più permissiva. Per esprimere il proprio parere i francesi potranno rispondere a un questionario online sul sito dell’Assemblea nazionale, disponibile fino al 28 febbraio.

Che cosa si chiede

Tra le domande rivolte alla popolazione una riguarda i rischi del consumo di cannabis rispetto a quelli dell’alcol, chiedendo se sono più o meno gravi.

I partecipanti sono poi invitati a dare un parere sulla coltivazione in proprio della marijuana, un trend in aumento nel Paese tra gli stessi consumatori proprio per evitare l’acquisto sul mercato illegale. Su questo argomento c’è già in corso una missione di informazione parlamentare sulla regolamentazione e l’impatto dei diversi usi della marijuana.

Il senso di questa iniziativa

“Abbiamo la sensazione che l’opinione pubblica sia avanti rispetto alla classe politica quindi vogliamo capire la distanza effettiva tra la prima e la seconda, invece molto reticente sulla questione” ha commentato Caroline Janvier, parlamentare di En Marche e relatrice sul tema del cannabis ricreativa. “È una questione che riguarda quasi un francese su due. Secondo studi validi il 50% dei francesi riconosce di aver fatto uso di cannabis almeno una volta nella propria vita e esistono circa 900 mila consumatori quotidiani, oltre 5 milioni l’anno” ha precisato Janvier. I risultati della consultazione cittadina saranno presi in considerazione per stilare le proposte della missione d’informazione parlamentare, che saranno presentate in primavera.

Cosa pensano i francesi

Secondo diversi sondaggi, in Francia il 50% della popolazione sarebbe favorevole all’adozione di una legislazione meno severa sulla cannabis e molti giovani agricoltori sarebbero tentati di lanciarsi nella coltivazione ma ovviamente sono frenati dalle leggi, fra le più restrittive in Europa.

Il governo francese ha autorizzato il via libera alla sperimentazione della cannabis terapeutica – ad eccezione di quella che si fuma – poi bloccata dalla pandemia di Covid-19, che dovrebbe prendere il via entro il prossimo 31 marzo, quando verrà utilizzato su 3 mila pazienti con patologie gravi.

Ma la strada è ancora lunga. Il ministro dell’Interno Gérald Darmanin, che si è espresso più volte sull’argomento, si è detto “fermamente contrario” alla legalizzazione e ha fatto della lotta al narcotraffico una delle priorità del suo mandato.

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