Cani, gatti e altri animali che amano la cannabis

I farmaci galenici sono medicinali che vengono preparati su richiesta da un farmacista autorizzato in un apposito laboratorio che si trova all’interno della farmacia seguendo le indicazioni presenti su una prescrizione medica destinata ad un paziente in particolare, possiamo considerarli dunque come dei farmaci allestiti “su misura”. Anche gli animali possono aver bisogno di questo tipo di medicinali, e spesso sono molto utili in quanto permettono di personalizzare il dosaggio del prodotto prescritto in base al peso dell’animale, rendere appetibili principi attivi che potrebbero essere non graditi, allestire molecole orfane (molecole non più presenti in commercio in Italia), allestire principi attivi in forme farmaceutiche non disponibili in commercio ed evitare l’uso di eccipienti a cui l’animale è allergico o intollerante.

Come si accede ai medicinali galenici per gli animali?

Secondo l’art. 10, c. 1 del Dlgs 193/2006, ossia la cosiddetta cascata prescrittiva, anche la cannabis rientra tra le sostanze prescrivibili, l’ultimo punto di tale articolo recita infatti che in mancanza di un farmaco industriale, già presente in commercio, il veterinario è autorizzato a prescrivere un farmaco galenico contenente cannabis per gli animali da compagnia, ovvero i nDPA cioè non destinati all’alimentazione umana (cani, gatti, tartarughe, ecc…). Per ora NON è consentita la prescrizione di cannabis uso veterinario o CBD ad uso veterinario ad animali DPA produttori di alimenti.

In generale la forma farmaceutica più prescritta per gli animali è l’olio di cannabis, in quanto è facile da somministrare e il sapore può essere facilmente mascherato se abbinato con altri alimenti, anche se questo è spesso gradito dai nostri amici animali.

A cosa serve la cannabis per gli animali?

Le patologie per la quale solitamente viene prescritta la cannabis ad uso veterinario sono: artrosi, ictus, malattie neurologiche, epilessia, tumori, patologie tratto gastrointestinale, ansia e stress o in generale per evitare all’animale stati evidenti di dolore e sofferenza non curabili con medicinali già disponibili in farmacia.

Quando si tratta di somministrazione di cannabinoidi a cani e gatti, il veterinario decide la corretta posologia, ed in genere si parte da un dosaggio basso (1 goccia) per poi incrementare lentamente. Spesso capita che le ricette e le somministrazioni più usuali siano di fornire CBD all’animale ogni 12 ore, lontano dai pasti, per un effetto maggiore e soprattutto lontano da altri farmaci.

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