L’impatto del cannabusiness sull’economia americana? 92 miliardi di dollari solo nel 2021

Dai ricavi commerciali ai posti di lavoro creati, dalla derivazione fiscale fino all’indotto generato, le dimensioni dell’impatto economico del boom della cannabis legale negli Stati Uniti continuano a crescere a dismisura. E secondo l’ultimo studio realizzato da MjBizDaily, uno dei siti di riferimento del settore, nel 2021 arriverà alla cifra “mostruosa” di 92 miliardi di dollari, il 30 per cento in più rispetto allo scorso anno e con la prospettiva di arrivare – alle condizioni date – a 160 miliardi di dollari nel 2025.

Ovviamente i dati sono relativi agli Stati americani che hanno legalizzato l’uso medico (ormai la stragrande maggioranza) e quello ricreativo della cannabis. Lo studio ha analizzato tutto ciò che ruota a livello economico attorno alla produzione, alla commercializzazione e al consumo di marijuana, compresi, per esempio, le necessità quotidiane dei lavoratori del settore, incluse le loro spese di affitto, trasporto e tempo libero.

Così come le spese di consumatori e pazienti, i milioni di dollari che pagano in tasse stati e locali, che possono essere utilizzati dai governi e dalle amministrazioni per spenderli a servizio del bene comune. Ancora, nel computo, entrano le questioni immobiliari, gli investimenti in sviluppo e ricerca e tanto ancora.

Naturalmente l’impatto varia da stato a stato. Si calcola che il solo mercato californiano sarà capace di generare, nel 2021, la bellezza di 20 miliardi di dollari. Stati come il Colorado, l’Illinois, l’Oregon e Washington arriveranno ad oltre 10 miliardi di dollari per ognuno. E poi c’è l’impatto pro-capite, come mostrato nel grafico qui sotto.

Come vedete, qui le proporzioni cambiano in base alla popolazione. Spicca il dato del Nevada, per cui si prevede un beneficio pro capite grazie all’industria della cannabis di 1.917 dollari a persone nel 2021. Il mercato della marijuana porterà invece nelle casse degli abitanti di Alaska, Colorado e Oregon circa 1.500 dollari ciascuno.

Insomma, ancora una volta, siamo davanti a numeri che parlano da soli. Ma in Italia il tema è considerato ideologicamente intrattabile, per ignoranza e interesse, da parte dei partiti di destra, e alla stregua di un gingillo per qualche “fricchettone che si fa le canne” dai partiti più “illuminati”, che preferiscono non sporcarsi le mani. E intanto il resto del mondo va avanti. Che tristezza.

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