L’estate di Bob Marley

La notte del 27 giugno del 1980 resterà nell’immaginario collettivo come la Notte del Leone: Bob Marley calca il palco di uno stadio San Siro gremito fino all’ultimo posto praticabile, forse anche di più e per un’ora e mezza incanta i presenti con il suo sound fatto di ritmiche in levare, bassi avvolgenti e tanto spirito rastafariano. Non è un semplice concerto, è un rito religioso, la celebrazione della musica giamaicana, un evento destinato a cambiare la storia della musica in Italia e la vita di molte persone. 

Pietro, il protagonista di questo libro, è uno scrittore di mezz’età che per vari motivi vive una crisi profonda della sua vita. Lui, milanese di nascita, ai tempi del concerto di Marley aveva vent’anni, ma non era stato uno dei fortunati a varcare i cancelli dello stadio quella sera, un rimpianto che si è sempre portato appresso.

Improvvisamente, in una notte di ottobre, si accorge che il suo orologio comincia a correre rapidamente all’indietro e la sua mente, seguita dal suo corpo cedono. Ripresosi dallo svenimento, si ritrova di nuovo ventenne in quella casa, dove ha abitato da ragazzo con la madre e il fratello.

È proprio la mattina del 27 giugno 1980, e Pietro crede che tutta la sua vita adulta sia stata solo un sogno, lungo e dettagliatissimo ma pur sempre un sogno.  

Suo fratello non fa che avvalorare questa tesi offrendogli un biglietto per il fantomatico concerto e così, improvvisamente, il rimpianto si trasforma in gioia.

Pietro entra allo stadio, guarda Marley saltare sul palco e roteare in aria i suoi lunghi dreadlocks e gli capita anche di incontrare una ragazza, uno di quegli incontri che fanno da preambolo a una relazione appassionata.

Eppure qualcosa non torna, mentre gli eventi di quell’estate iniziata nel segno della musica e della pace si snocciolano sempre più tristi come i grani di un rosario blasfemo, Pietro sente che qualcosa non torna, che sta vivendo un’esistenza in bilico, non riuscendo più a capire quale sia il sogno e quale la realtà.

Paolo Pasi, autore di numerosi libri e volto del TG regionale lombardo, gioca sapientemente con il tempo e usa il pretesto di quel concerto storico per raccontarci con maestria un’estate calda in cui si sono svolte alcune delle vicende più oscure del 1980: la strage (tuttora impunita) di Ustica, la bomba del 2 agosto alla stazione centrale di Bologna (uno degli ultimi atti della strategia della tensione), la dura vertenza alla Fiat e la conseguente sconfitta del sindacato, la protesta degli operai polacchi e, non ultima, la nascita della TV commerciale berlusconiana.

L’estate di Marley è un libro vibrante e intenso, un modo per ricordare quei quattro mesi che stravolsero, per sempre, le vite di molte persone e la storia del nostro paese.

 

Jacabook 256 pag. 20 €

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