Canapicoltori sardi, la Regione è con loro!

I canapicoltori sardi si sono incontrati sotto la sede del Consiglio regionale Sardegna. Il Sit-in, organizzato da ass. Sardinia Cannabis e i produttori locali di canapa, ha unito i tanti operatori del settore in un’unica richiesta: essere auditi per una legge regionale.

La persecuzione dei canapicoltori sardi, avviata da una circolare che imponeva direttive ferree ai carabinieri nei controlli alle aziende dedicate alla canapa, ha travolto centinaia di persone in due anni di sequestri e arresti. Un’intera filiera minata dalle incongruenze, i vuoti e le convergenze normative, come la coesistenza della lg. 242/16 e il dpr 309/90, la cannabis coltivata è prodotto industriale, recisa e lavorata viene considerata stupefacente, a meno che non sia nei limiti del THC da valutare tramite indagini e processi penali.

Piero Manzanares, presidente di ass. Sardinia Cannabis, al termine dell’evento ha commentato soddisfatto: “E’ andata bene! A partire dalla presenza sentita di 300 persone circa. Quello che chiedevamo per oggi lo abbiamo ottenuto, ossia un’audizione con il Presidente del Consiglio della Sardegna On. Pais, alla quale erano presenti quasi tutti i rappresentanti di partito, mancava solo Forza Italia ma avevano delegato altri partecipanti”.

I canapicoltori vorrebbero poter lavorare senza dover subire procedimenti penali che si concludono regolarmente con un “nulla di fatto” dopo aver segnato la vita del malcapitato.

“Hanno valutato quello che noi richiedevamo, una legge regionale per i canapicoltori”, Piero Manzanares ha guidato il movimento sardo, il quale nei giorni passati ha pubblicato una lettera per spiegare le motivazioni del sit-in. “Ci hanno promesso che entro la prossima settimana calendarizzeranno la discussione della legge sulla produzione di canapa. In questo lasso di tempo apporteremo le modifiche che pensiamo siano utili da aggiungere alla legge già approvata in commissione agricoltura e quindi una volta calendarizzata si spera che tutto il parlamento regionale si esprima con un voto favorevole.”

Nei giorni passati la Commissione Agricoltura della regione Sardegna ha approvato la proposta di legge per la produzione di canapa industriale, per poi passare al vaglio del Consiglio regionale.

“I presenti hanno detto che essendo passata all’unanimità in commissione agricoltura quasi sicuramente non ci saranno problemi in votazione in Parlamento” il Presidente di Sardinia Cannabis  vorrebbe anche che fosse inserito il fiore nell’elenco delle applicazioni industriali, per ora assente, anche se ha annunciato: “L’assessore all’agricoltura, Gabriella Murgia, si è impegnata ad istituire un tavolo tecnico con le procure e quindi capire come possiamo essere d’aiuto o come possa essere utile la commissione stessa nell’istituzione di una tutela, tramite certificazioni o altro, per i canapicoltori. Su queste tematiche torneremo una volta che sarà passata la legge regionale”

Presente anche Massimo Cossu, presidente di Canapa Sativa Italia, il quale ha commentato così i risultati raccolti con il sit-in sotto i portici del Consiglio regionale: “Siamo stati ascoltati dal consiglio regionale sardo, che ci ha accolto. C’è una proposta di legge regionale che è stata già depositata e vagliata in commissione agricoltura regionale ed è stata approvata, questo ci fa pensare a una volontà politica unanime riguardo al da farsi per la situazione in Sardegna. Non sarà facile perché la legge regionale verrà discussa ma esistono dei limiti imposti dalla legge nazionale e dalla possibilità stessa di legiferare dei governi regionali”.

 

 

 

 

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