Capire il processo di maturazione della cannabis

Un processo di maturazione della cannabis ottimizzato può fare la differenza tra un raccolto medio ed uno spettacolare, pieno di cannabinoidi con un profilo terpenico che vi fa venire l’acquolina in bocca. Nessuno vuole mangiare una banana o una pera che non è maturata correttamente, perché dovreste accontentarvi di una cannabis che non è stata coltivata correttamente prima di essere raccolta? Continuate a leggere per i suggerimenti dei nostri esperti e i consigli professionali per migliorare la qualità del vostro raccolto di cannabis.

Cosa significa la maturazione della cannabis?

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Dopo che la cannabis è passata dallo stadio di piantina allo stadio vegetativo, arriva la fase della fioritura, fase in cui la cannabis matura. Dall’inizio alla fine, la fase di fioritura richiede in genere 9-10 settimane circa quando si utilizzano i semi di cannabis femminizzati fotoperiodici. Ma alcuni ceppi indica più veloci possono essere pronti al raccolto in appena 7-8 settimane di fioritura. Al contrario, alcune varietà Sativa o Haze fotoperiodiche che hanno una fioritura più lunga possono impiegare anche 13 settimane (o più) prima di essere sufficientemente mature per un raccolto ottimale.

All’inizio della fase di fioritura potete notare dei peletti bianchi, più comunemente chiamati pistilli, che emergono dai piccoli calici della pianta. I buds crescono di numero man mano che la fioritura procede. Durante la prima fioritura, (sia che usiate semi di cannabis autofiorenti che semi femminizzati) le vostre piante si allungano per il tempo di un paio di settimane. I ceppi sativa possono raddoppiare, o addirittura triplicare, la loro altezza durante la fioritura, mentre quelli indica tendenzialmente aggiungono solo il 25-50% alla loro altezza.

All’avvicinarsi del raccolto, le genetiche di cannabis migliori producono fioriture allungate ed importanti. I rami possono addirittura piegarsi a causa del peso delle loro stesse cime. Il profilo terpenico dovrebbe aumentare aggiungendo svariati aromi invitanti e dovreste iniziare a vedere un ricco rivestimento di tricomi. All’avvicinarsi del raccolto possono cambiare sia il profilo terpenico che l’aspetto dei tricomi. Sebbene la maturazione della cannabis delle piante maschili venga raramente discussa, i maschi si allungano di più e tendono a diventare anche più alti delle femmine. Questo permette loro di spargere il polline sopra le femmine dando all’impollinazione una maggiore possibilità di successo.

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Come padroneggiare l’arte di raccogliere i buds di cannabis maturi

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La prima domanda che dovete porvi è se avete qualche preferenza sul grado di maturazione dei vostri buds e sul raccolto. Alcuni preferiscono raccogliere qualche settimana in anticipo. Le piante producono ancora i pistilli bianchi e i tricomi potrebbero essere ancora molto chiari senza alcun accenno di nebulosità. La resa e la potenza potrebbero non essere ancora al massimo, ma alcuni coltivatori adorano questi effetti energetici ed il vantaggio di un raccolto veloce.

La maggior parte dei coltivatori considera la maturità ottimale della cannabis come quel momento in cui tutti i tricomi diventano principalmente torbidi. I pistilli iniziano a diventare per lo più rossi/arancioni durante questa fase e i buds danno una sensazione generale di “maturità” agli occhi più esperti.

Un numero considerevole di coltivatori si diverte a temporeggiare al fine di ottenere la massima resa lasciando le loro piante qualche settimana in più oltre a quella che tipicamente verrebbe considerata “normale”. L’erba che ne deriva potrebbe avere un effetto extra forte, più sedativo e decisamente più potente. Se non siete sicuri di come preferite i buds, vi consigliamo di raccoglierne alcuni in fasi diverse della coltivazione e di confrontarne gli effetti.

Le fasi della maturazione di un bud di cannabis con foto

Maturazione dei buds della cannabis, settimane 1-3

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I peletti bianchi, tipicamente chiamati pistilli (ma forse più precisamente potrebbero essere chiamati stigmi) emergono dai punti di fioritura (calici) della pianta. Inizialmente c’è un numero minimo di punti di fioritura, che possono formarsi nell’intersezione dello stelo/ramo e delle foglie. Le varietà di cannabis Sativa, in particolare, si allungano durante questa fase e le foglie di cannabis si alternano sullo stelo piuttosto che emergere da posizioni opposte.

Maturazione dei buds della cannabis settimane 4-6

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La vostra pianta di cannabis è in piena fioritura e vedete la presenza di numerosi buds. L’allungamento si rallenta o si arresta e la pianta concentra gran parte della sua energia nel gonfiare i buds e nel produrre resina. Si possono notare dei fiori ancora immaturi e dall’aspetto più magro, ma che aumentano di peso ogni giorno. Anche la produzione dei tricomi è in corso e le vostre piante iniziano a tirar fuori alcuni aromi penetranti.

Maturazione dei buds della cannabis settimane 7-9

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Siete arrivati alla fine del gioco! Per la maggior parte delle varietà di cannabis, ma non necessariamente per tutte, il raccolto si avvicina rapidamente. In assenza di impollinazione, tutte le riserve biochimiche delle piante sono concentrate sulla produzione di più cime, resina, terpeni e THC. Il profilo terpenico raggiunge la massima piccantezza quando si arriva al momento del raccolto. Molti coltivatori intenditori notano delle sottili differenze nell’aroma man mano che si evolve. Alcune varietà richiedono ancora qualche settimana per completare la maturazione, ma molti ceppi femminilizzati fotoperiodici sono pronti dopo circa 9 settimane di fioritura.

Le varietà autofiorenti si avvicinano al raccolto più o meno nello stesso modo, ma il ciclo di luce della cannabis è diverso rispetto a quello dei ceppi fotoperiodici. All’avvicinarsi del raccolto, i buds autofiorenti sono vicini alla massima resa e alla massima potenza. I ceppi autofiorenti di solito raggiungono il raccolto circa 75 giorni dopo la germinazione del seme. Ma, come per i ceppi femminizzati fotoperiodici, alcune autofiorenti impiegano più tempo di altre prima di maturare completamente mentre altre potrebbero essere decisamente più veloci.

Fate attenzione a non far maturare troppo i buds di cannabis

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Molti coltivatori moderni preferiscono lasciare maturare i loro buds di cannabis qualche settimana in più rispetto alle raccomandazioni “tipiche” di raccolta delle banche del seme. Il risultato sono buds con un effetto più pesante e sedativo e forse un raccolto più abbondante. Ma potrebbe esserci una linea molto sottile tra un bud maturo e un bud un po’ troppo maturo.

Le piante che hanno avuto un tempo di fioritura eccessivo potrebbero avere un aspetto generale di eccessiva maturità. I tricomi potrebbero essere tutti ambrati, il profilo terpenico potrebbe aver superato la sua forma migliore (probabilmente si avverte un leggero aroma di fermentazione) e i buds e le foglie potrebbero assumere un aspetto più marrone, meno invitante. Al coltivatore esperto sembrerà che i buds abbiano superato il loro momento ottimale.

Di nuovo, il migliore consiglio è quello di conoscere la vostra preferenza personale quando si tratta di ottimizzare i tempi di raccolta dei buds. Se non l’avete mai fatto prima, considerate di raccogliere i buds in anticipo, in ritardo e durante il momento di raccolta consigliato. Confrontate e paragonate, solo così potete scoprire se preferite dei buds raccolti durante un particolare stadio di maturazione. Ricordate, uno dei grandi vantaggi di coltivare in casa la vostra cannabis è che sarete voi a determinare quali genetiche di cannabis scegliere, come coltivarle e quando raccoglierle.

Le fasi di maturazione dei tricomi della cannabis

La maggior parte dei coltivatori esperti usa una lente d’ingrandimento per esaminare l’aspetto dei tricomi quando si avvicina il momento del raccolto. I tricomi contengono i cannabinoidi ed i terpeni, quindi monitorarli da vicino può dirvi con precisione come procede il processo di maturazione della cannabis. Questa recensione dedicata ai tricomi della cannabis e alla scienza che c’è dietro è una lettura piacevole per chi è interessato a sapere qualcosa in più.

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Tricomi immaturi (buds considerati non sufficientemente maturi per la maggior parte dei coltivatori)

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I tricomi immaturi sono chiari ed incolore. Appaiono piano piano all’inizio della fase vegetativa e aumentano di densità e dimensione con il progredire della fioritura. Il primo accenno di nebulosità/lattiginosità è il segno che la pianta si sta avvicinando al momento di raccolta consigliato. Una minoranza di coltivatori si diverte nel raccogliere le cime in anticipo per un effetto più energetico e cerebrale. Tuttavia i raccolti probabilmente sono al di sotto del loro picco e la produzione dei cannabinoidi e dei terpeni potrebbe non aver ancora raggiunto il massimo potenziale.

Tricomi maturi (buds maturi – per la maggior parte dei coltivatori sono pronti al raccolto)

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Quando la pianta di cannabis si avvicina alla maturazione ottimale, il coltivatore spesso cerca un cambio nell’aspetto dei tricomi da “prevalentemente chiaro” a “prevalentemente torbido”. In questa fase possono comparire alcuni tricomi più ambrati e alcuni tricomi ancora chiari e incolore. Molti ritengono che questo sia il giusto equilibrio e lo stadio di maturazione ottimale. Gli effetti sono potenti, stimolanti e soddisfacenti, ma forse non così potenti e sedativi come quelli dei buds raccolti più tardi.

Tricomi troppo maturi (alcuni preferiscono i buds di cannabis molto maturi)

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Alcuni coltivatori preferiscono aspettare fino a quando l’aspetto dei tricomi non sia passato da prevalentemente nebuloso a prevalentemente ambrato. Quest’attesa ha il vantaggio di permettere alla pianta una settimana (o due) in più di fioritura e può significare un raccolto più abbondante. I buds spesso regalano un effetto più pesante e potente – perfetto probabilmente per una vaporizzata a tarda notte o per una serata da passare sul divano con un frigo ben fornito. Se non vi dispiace aspettare qualche settimana in più per il vostro raccolto e amate un effetto più pesante, allora qualche tricoma troppo maturo sui vostri buds potrebbe essere qualcosa che vale la pena considerare.

Le tecniche migliori per la maturazione dei buds di cannabis

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La maggior parte dei coltivatori di cannabis professionisti e con licenza sono consapevoli che con un’illuminazione a LED si producono cime di migliore qualità e che il LED contribuisce ad un processo di maturazione superiore con un livello dei cannabinoidi e dei terpeni migliore. Molti coltivatori esperti di cannabis ritengono che capire come ottimizzare il livello dei terpeni è uno degli aspetti più importanti della coltivazione della cannabis. Si tratta di un’area in cui i consigli degli esperti possono davvero aiutare il coltivatore medio a massimizzare la qualità e a produrre cime perfettamente mature. La guida seguente riassume come i coltivatori professionisti ottimizzano il livello dei terpeni.

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Tutti i coltivatori più esperti parlano anche dell’importanza critica di mantenere le piante nello “sweet spot” nutrizionale e ottico senza sovra o sotto alimentare le piante e senza un livello d’illuminazione eccessivo oppure insufficiente.

Indoor:
Il coltivatore indoor ha il massimo controllo sull’ambiente. Il coltivatore astuto ed esperto usa questo vantaggio al massimo cercando di ottimizzare tutte le condizioni ambientali. Garantire un livello di umidità minimo all’avvicinarsi della fioritura riduce al minimo la possibilità di muffe e di marciume. Questo è un modo in cui il coltivatore indoor mette a punto le condizioni di maturazione della cannabis riducendo al minimo la possibilità di problemi.
Il coltivatore indoor inoltre può aumentare al massimo il livello dell’illuminazione quando si avvicina il raccolto ottenendo un controllo totale delle temperature.

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Alcuni coltivatori indoor impostano deliberatamente una temperatura minore durante la settimana che precede il raccolto, al fine di produrre dei colori autunnali incredibilmente sorprendenti. Inoltre integrano la loro illuminazione a LED di qualità con delle luci UVA/UVB supplementari per aumentare i terpeni e i cannabinoidi al fine di ottenere cime perfettamente mature. Se volete sapere qualcosa in più sulla fase di fioritura della cannabis e su come controllarla per ottenere dei buds perfettamente maturi, vi sarà utile il seguente articolo.

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Quando si parla di gestione delle sostanze nutritive, ci sono diverse scuole di pensiero. Alcuni sciacquano le loro piante di cannabis (alimentandole semplicemente con acqua), mentre altri preferiscono dare alle loro piante le sostanze nutritive fino alla fine della coltivazione con prodotti appositi per la fioritura o stimolatori di fioritura. Se volete leggere un’analisi approfondita sui pro e sui contro del lavaggio della cannabis, il seguente blog è una lettura essenziale e potrebbe sorprendervi.

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Outdoor:
I coltivatori di cannabis outdoor non hanno lo stesso controllo sull’ambiente dei coltivatori indoor. Ma questo non significa che i coltivatori outdoor non abbiano alcuna opzione. Il punto di partenza per il coltivatore outdoor è partire con una varietà outdoor certificata che si adatti bene alle condizioni climatiche della vostra latitudine e località. Utilizzare i migliori semi di cannabis outdoor aumenta sostanzialmente le vostre possibilità di ottenere un raccolto micidiale di buds maturati splendidamente.

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Il coltivatore outdoor inoltre può considerare di ottimizzare il terreno prima dell’inizio della coltivazione e di alimentare le sue piante con sostanze nutritive durante la fioritura. Dove il clima è più rigido vi consigliamo di prendere in considerazione di mettere le piante al riparo per proteggerle dal brutto del tempo di fine stagione, ad esempio sotto un telone. Una buona preparazione e una buona pianificazione sono ottime compagne per il coltivatore outdoor, così come una buona conoscenza del clima locale.

La coltivazione outdoor nel Regno Unito spesso risulta difficile a causa del tempo imprevedibile. L’articolo seguente sulla coltivazione outdoor nel Regno Unito è una lettura utile per chiunque stia pensando di coltivare cannabis outdoor dove le condizioni ambientali sono particolarmente difficili.

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FAQ sulla maturazione della cannabis

Ottenere dei buds di cannabis maturati perfettamente significa ottimizzare diverse aree della coltivazione. l coltivatori più esperti fanno tesoro della conoscenza accumulata nei molti anni di giardinaggio. Coltivare le genetiche di cannabis migliori vi garantisce di massimizzare la possibilità di ottenere dei buds di qualità da intenditori. Ma è anche necessario coltivarle bene e garantire loro una salute ottimale e condizioni ambientali ottimizzate per tutta la durata della coltivazione. Così come una mano ferma durante le ultime settimane prima del raccolto. Ricordatevi di completare il lavoro con un’attenta concia finale. I buds perfettamente maturi non devono avere fretta!

Cosa significa una maturazione shock della cannabis?

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Una maturazione shock può stare a significare una cosa diversa in base alla persona in questione. Generalmente una maturazione shock significa quando vengono lasciate le piante al buio per gli ultimi 3 giorni prima del raccolto. La convinzione è che questo incoraggi la produzione di resina, ma non tutti sono d’accordo con questa teoria. Altri coltivatori ritengono che una maturazione shock sia innaffiare le piante con acqua ghiacciata poco prima del raccolto, per produrre uno stupefacente spettacolo di colori rossi e blu sulle cime e sul fogliame. I coltivatori commerciali dichiarano che possa aumentare il valore del raccolto.

È possibile forzare i buds di cannabis a maturare?

Una pianta di cannabis coltivata indoor da semi femminizzati fotoperiodici può essere forzata a fiorire riducendo il numero di ore di luce giornaliere a 12. Se state coltivando cannabis in serra, l’uso di speciali “tende oscuranti” può essere utile a forzare le piante ad iniziare la fioritura prima di quanto avrebbero fatto naturalmente.

È possibile far maturare i buds più velocemente?

E’ difficile suggerire una scorciatoia per un processo che detta la natura. Ogni fenotipo di pianta di cannabis impiega il suo tempo per completare il processo di fioritura. Come coltivatori, il vostro compito è quello di assicurare che le condizioni di coltivazione, l’illuminazione, la nutrizione e l’ambiente siano ottimizzati. Siate pazienti e lasciate che i buds maturino lentamente nelle condizioni perfette da voi fornite.

L’intensità della luce può influenzare il tempo di maturazione della cannabis?

L’intensità della luce influisce sulla resa piuttosto che sui tempi di maturazione. Ma la qualità della luce può influenzare lo standard finale dei vostri bud di cannabis curati e maturati. Ecco perché molti coltivatori attenti alla qualità preferiscono usare luci di coltivazione a LED piuttosto delle HPS. I coltivatori a LED tendenzialmente producono buds con un livello di THC e di terpeni maggiore.

Le luci a infrarossi causano una maturazione precoce della cannabis?

La luce a infrarossi in generale favorisce un’abbondante produzione di cime e di resina. Si ritiene che una luce ad infrarossi sia in grado di ridurre il tempo di fioritura del 10-15%. La luce ad infrarossi non è fotosinteticamente attiva, le lunghezze d’onda sono 700-750 nm. Ma questo tipo di spettro rosso è presente nella luce del sole. L’utilizzo degli infrarossi è noto come effetto Emerson, nonostante in molti sostengano che il meccanismo completo non sia completamente compreso.

Perchè i miei buds ci mettono una vita a maturare?

Potrebbe essere che avete un fenotipo con una fioritura più lenta che richiede semplicemente un po’ più di tempo. Potrebbe anche essere che la vostra grow-room sia più fredda della temperatura ottimale e che, di conseguenza, lo sviluppo delle piante sia rallentato. Controllate che le vostre condizioni di coltivazione siano le migliori possibili. Se l’ambiente è ottimizzato correttamente, non potete fare altro che aspettare che la genetica della cannabis completi il suo lavoro.


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