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Ucraina: si alla cannabis terapeutica

In Ucraina è arrivato il sì alla legalizzazione della cannabis terapeutica, e noi ci confrontiamo sempre di più con il fatto che la frase: ‘le priorità sono altre’ è solamente una scusante quando le cose non si vogliono fare, anche se è urgente, anche se riguarda comunque migliaia di persone afflitte da malattie che potrebbero essere alleviate. Con 228 voti favorevoli su 405, il Parlamento ucraino ha approvato in prima lettura il disegno di legge che propone la legalizzazione della cannabis terapeutica, prevedendo che possa essere usata anche per trattare i veterani di guerra con disturbo da stress post-traumatico. 

Ci dovrà essere un’ulteriore lettura prima che la proposta venga definitivamente approvata: ci sarà la possibilità di accogliere le modifiche, prima che Zelensky ponga la firma finale. Il progetto di legge mira ad autorizzare l’attività economica di coltivazione della canapa per scopi medici, industriali e scientifici, con l’obiettivo dichiarato di aiutare i veterani di guerra ucraini affetti da disturbo post-traumatico, ma non solo ovviamente. Parliamo dell’utilizzo della cannabis medica anche per i malati di cancro e di altre gravi malattie, dove la cannabis medica aiuterebbe ad ottenere sollievo dal dolore e a ridurre altri sintomi. Le persone, con questa legge, potrebbero acquistare la cannabis solo previa prescrizione medica come accade nel nostro Paese. 

La testata Ukrainska Pravda qualche mese fa riportava le parole del Presidente Zelensky: “Tutte le migliori pratiche del mondo, tutte le politiche più efficaci, tutte le soluzioni, per quanto difficili o insolite possano sembrarci, devono essere applicate in Ucraina in modo che gli ucraini, tutti i nostri cittadini, non debbano sopportare il dolore, lo stress e il trauma della guerra”, sottolineò puntualizzando che: “In particolare, dobbiamo finalmente legalizzare in modo equo i medicinali a base di cannabis per tutti coloro che ne hanno bisogno, con un’adeguata ricerca scientifica e una produzione ucraina controllata”.

In Paesi come Usa e Israele, già da tempo i veterani di guerra hanno accesso ai trattamenti con la cannabis dopo che diversi studi scientifici hanno dimostrato i benefici nel trattamento dei sintomi. La cannabis aiuta i pazienti a dormire meglio, rende meno dolorosi i loro ricordi e in generale migliora notevolmente la loro qualità di vita. Nel 2009 il New Mexico è stato il primo paese a  riconoscere il PSTD (Sindrome da Stress Post Traumatico) tra le patologie per le quali si è ammessi al programma di cannabis terapeutica. Mentre in Israele dal 2014 i riservisti dell’esercito possono avere una prescrizione per la cannabis terapeutica, e possono proseguire la terapia anche durante il servizio.

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