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SATIVALEX, uno spazio libero per comunicare e amplificare

Il giorno dopo SATIVALEX resta soprattutto una sensazione chiara: quella di un evento riuscito non solo per i numeri, ma per il metodo. Oltre 200 persone collegate contemporaneamente. Più di 30 interventi distribuiti in un flusso continuo di idee, esperienze e punti di vista.

SATIVALEX ha funzionato perché ha scelto una strada precisa: mettere al centro la comunicazione, non il comando. Un approccio raro, soprattutto quando si parla di cannabis, tema spesso schiacciato tra slogan, rigidità ideologiche e semplificazioni mediatiche.

Un successo che va oltre i dati

I numeri raccontano una partecipazione ampia e trasversale ma ciò che ha colpito di più è stata la qualità del confronto.

Nessuna imposizione pensata per indirizzare il dibattito.
Nessuna voce dominante.
Nessuna linea politica o culturale imposta.
SATIVALEX ha lasciato che fossero le persone a riempire lo spazio, portando ciò che fanno ogni giorno nei propri territori, nei propri ambiti professionali, nelle proprie battaglie civili.

Il risultato è stato un racconto collettivo, autentico, complesso, credibile.

Il senso profondo dell’evento

SATIVALEX nasce come nome simbolico e programmatico. Ispirato ai Saturnalia dell’antica Roma, ne rievoca lo spirito di sospensione delle gerarchie e di apertura del dialogo.

Non per creare caos, ma per permettere al confronto di avvenire su un piano orizzontale.
Durante l’evento questo principio si è tradotto in pratica concreta. Ogni intervento non aveva il compito di convincere o indirizzare, ma di spiegare.

Esporre ciò che esiste già.
Ciò che funziona.
Ciò che incontra ostacoli.
Ciò che potrebbe essere replicato, sostenuto, migliorato.

In questo senso, SATIVALEX sceglie di essere uno spazio di servizio. Un luogo dove informarsi diventa il primo atto politico.

Comunicare senza imporre

Il senso di Sativalex è tutto qui: Comunicare tra realtà diverse senza creare direttivi, direttori o direzioni obbligate. Lasciare che associazioni, attivisti, professionisti, ricercatori e operatori del settore possano parlare sullo stesso piano. Una scelta che permette di far emergere la complessità del tema cannabis. Non come bandiera ideologica, ma come questione sociale, tema sanitario, opportunità economica e culturale.

SATIVALEX ha dimostrato che è possibile affrontare l’argomento con maturità, dati, esperienza e responsabilità. Senza rinunciare alla pluralità.

Un percorso che continua

L’evento online non rappresenta un punto di arrivo. È piuttosto l’inizio di una fase nuova.
Nei prossimi mesi prenderà forma una piattaforma pensata per canalizzare gli sforzi di comunicazione emersi durante l’incontro. Uno spazio condiviso, aperto e accessibile.
Non un centro di comando, ma un nodo di rete. Un luogo dove far convergere informazioni, progetti, buone pratiche e aggiornamenti, a livello locale e nazionale. Un’estensione naturale di ciò che SATIVALEX ha già mostrato di poter essere: uno spazio per comunicare e per amplificare le iniziative presenti sul territorio e sulla rete.

Nel frattempo tutti i contenuti dell’evento restano disponibili. Il video integrale della diretta può essere rivisto su YouTube, sul canale Spliff Break, oppure cercando Sativalex First Meet. Un archivio pubblico che restituisce il senso dell’iniziativa e ne prolunga l’impatto nel tempo.

Di seguito i partecipanti al primo incontro Sativalex – Interventi in diretta:
Apertura di Luigi Antonucci – Non è la Light (presentazione evento)
Mattia Cusani – Ass. Canapa Sativa Italia
Antonella Soldo – Ass. Meglio Legale
Emanuele Milazzo – Policy Making
Roberto Vinci – Chimico Analitico
Marco Furfaro – Partito Democratico
Riccardo Magi – +Europa
Valentina Varisco – Attivista Politico
Michele Sodano – Attivista Politico – ed deputato depositario del Manifesto Collettivo alla Camera
Marco Cappato – Ass. Luca Coscioni – Eumans
Andrea Tork – Fatti Segreti
Carlo Alberto Zaina – Avvocato Penalista
Marco Maffione – Ass. Canapese e Hemp Shop Canapese
Andrea Trisciuoglio – Paziente e Attivista
Lorenzo Simonetti – Avvocato Penalista
Alessandro Raudino – Florinda Vitale – Ass. Cannabis Cura Sicilia
Alfredo Pellegrini – ITANPUD
Daniele Nahum – Consigliere per il Comune di Milano (AZIONE)
Leonardo Fiorentini – Forum Droghe
Christian Ferri – Attivista Politico
Stefano Cagelli – Beleaf Magazine
Matteo Mantero – Ex Senatore, Autore Una Pianta ci salverà, depositario Manifesto Collettivo al Senato
Manuel Valori – Ass. Cannabiservice (Presidente)
Maria Pia Scarpiglia – Avvocato Associazione ANTIGONE
Simona Giorgi – Spumoni Grow Shop Roma
Paolo “Seco” – Potradio
Markab Mattossi – Attivista Politico
Nicola e Claudio – Canabis Social Fam 432 Bologna
David Benella – Propagation Manager Medical Australia
Gennaro Maulucci – Fondatore Canapa Mundi Roma
Luca De Santis – Ara Montis, esperto di coltivazione agricola (conosciuto come Terpino)
Frank – Attivista politico
Luca Marola – Canapaio di Parma e Attivista Politico
Stefano Auditore – Ass. FreeWeed

 

 

 

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