Prosegue il lavoro del Cannabis Social Forum: tutte le novità

Prosegue inarrestabile il processo costitutivo e il lavoro del Cannabis Social Forum sfruttando piattaforme digitali è possibile lavorare costantemente partecipando da tutte le regioni d’Italia.

Nello spazio coworking del CSF, invece, vengono svolti Raduni a scadenza mensile, da dicembre scorso, dove sono intervenute tutte le principali realtà cannabiche associative e aziendali, a domenica prossima 31 Marzo 2019 dalle ore 11,00 alle 14,00, all’ordine del giorno si valuterà la partecipazione del CSF a conferenze e manifestazioni pubbliche.

Lo spazio offerto dall’associazione Canapa Caffè in Via dello Scalo San Lorenzo 30 a Roma, è l’emblema dell’unione di diverse realtà associative, dall’ospitalità data al PiantaGrane Social Club all’interazione con Canapa Futura, Tara, Cannabis Cura Sicilia, Social Cannabis Aps, Encod, Aical e molti altri, è stato naturale dar vita in questo caffè intellettuale del mondo cannabico al Cannabis Social Forum. Forte la collaborazione con l’ass. Canapa Sativa Italia che contribuisce sostanzialmente alle rappresentanze eterogenee, tra cui identità eccelse, che hanno lavorato per l’antiproibizionismo culturale persecutori di iter scientifici, ricercatori, politici, giuridici, imprenditoriali.

Il Cannabis Social Forum è tutela e sviluppo del settore

Una costellazione di associazioni e attori del settore che credono sia necessaria un’integrazione che completi la normativa in vigore per dare le giuste sicurezze a chi opera, anche alla luce delle esperienze riportate e degli studi scientifici. A tal proposito il Canapa Social Forum si propone di costituirsi come stakeholder per il comparto della canapa, in sinergia con aziende ed esperti di settore e con gli organi Istituzionali competenti. Crediamo sia necessario diffondere la cultura della canapa dando priorità all’informazione completa e corretta.

La struttura è suddivisa in sei settori di competenza:

  1. Legale e Istituzionale – direttore Davide Galvagno

  2. Ricerca e Sviluppo – direttore Alfonso Gallo

  3. Terapeutico e Social Club – direttore Carlo Monaco

  4. Agricoltura e Produzione – direttore Adriano Zaccagnini

  5. Europeo e Fiere – direttore Giovanni Foresti

A completare i team di lavoro vi sono l’ufficio comunicazioni gestito da Chiara Lo Cascio e il coordinamento della struttura da parte del portavoce Marta Lispi.

Obiettivi

L’obiettivo primo del Cannabis Social Forum è interfacciarsi con le istituzioni tenendo conto dell’esigenza di certezza giuridica, legale ed economica di tutti gli attori coinvolti nel Macro settore della Canapa. Inoltre il CSF si impegna nella richiesta di riconoscimento delle infiorescenze di Cannabis Sativa L. e della conseguente liceità di commercio. Per le finalità suddette è contemplata la promozione di attività di ricerca e di studio dirette ad accertare la non pericolosità per la salute umana derivante dall’utilizzo di prodotti contenenti infiorescenze di Canapa.

Siamo prossimi all’elaborazione di un Protocollo interno sulle linee guida da applicare nella tutela della rivendita di infiorescenze e prodotti a base di canapa, al fine di informare commercianti e sorveglianti sulle normative vigenti e i reali applicabili metodi di perquisizione delle attività di rivendita.

I settori dedicati alla medicina e alla ricerca non sono incentrati unicamente sulla tutela del paziente di cannabis terapeutica, bensì promuovono un supporto fattuale ai Pazienti e sostegno ai piccoli e medi produttori italiani, legati dalla possibilità di produrre in Italia la quantità di farmaco necessaria a sopperire l’eterna emergenza che limita la prescrivibilità e l’accesso allo stesso. Il decentramento delle produzioni all’estero è un problema comune ai comparti agricolo e terapeutico, segnando l’impossibilità di concepire la cannabis nella sua interezza come cura naturale alle patologie sociali che costringono il cittadino medio all’uso di farmaci di vario genere a sostegno delle case farmaceutiche e a danno della salute umana.

A danno della salute umana vi è, inoltre, l’assenza di riconoscimento del prodotto infiorescenza. Non categorizzato non può essere normato, analizzato e certificato a tutela del consumatore, negando così la valorizzazione e la difesa dei prodotti italiani, dal seme ai trasformati, per questo l’intenzione è quella di realizzare un marchio/bollino di qualità “Made in Italy”.

Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad attacchi mediatici mirati all’incitamento implicito al proibizionismo, la tutela della cultura cannabica partirà dalle apparizioni pubbliche pro-terapeutico e pro-operatori del CSF che è qui per rappresentare “il settore cannabico con un’immagine nuova di persone comuni, professionisti, lavoratori e famiglie che vivono la canapa nella loro quotidianità e richiedono la tutela del loro lavoro e dei loro investimenti”


Per collaborare con il Cannabis Social Forum e lavorare con noi per un’immagine nuova e più forte perché unita nell’unico obiettivo di “tutela della pianta nella sua interezza” vi sono il sito www.cannabissocialforum.org e la pagina facebook C4nnabis Social Forum. (La sostituzione della A con il 4 per eludere la censura di Facebook, per la quale si sta costituendo un gruppo di lavoro all’interno del CSF). Il Forum ha confermato le presenze all’Indica Sativa Trade di Bologna, 420Hemp Fest di Milano e al CanapaShow di Aprilia. Sono aperti i canali di comunicazione email: cannabissocialforum@gmail.com e lo sportello nella sede coworking tutti i lunedì ore 12,30/15,00.

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