Cannabis terapeutica, mai più ‘martiri di canapa’

Nessuno lo può negare: la mancanza di cannabis ad uso terapeutico nel nostro Paese è una piaga che non si ha il coraggio di affrontare. Le evidenze sulle proprietà di questa pianta sono note, le prescrizioni aumentano così come il fabbisogno nazionale ma la materia prima scarseggia e tanti, troppi pazienti, tornano a soffrire. Ci sono stati casi di scioperi della fame, proteste plateali e arresti perché la situazione è nota a tutti quelli che soffrono: curarsi con la cannabis, nel nostro Paese, è un’epopea.

Per questo si terrà a Torino il 2 novembre prossimo, un’iniziativa promossa dall’Associazione Tara, in collaborazione con BeLeaf, per mantenere viva la discussione sull’argomento.

La data scelta per l’evento non è casuale e sarà un modo per ricordare tutte quelle persone che sono passate attraverso la fase di pazienti prima di terminare il loro “viaggio”. Come Alberto Sciolari a cui questo evento viene dedicato.

Alberto era un paziente malato di AIDS ed il vicepresidente dell’associazione Pazienti Impazienti Cannabis (PIC). Alberto è stato l’unico in Italia, a mettere su una coltivazione condivisa tra pazienti di piante di Cannabis. La sua scommessa è proseguita indisturbata per anni al Forte Prenestino di Roma, per poi vedere la sua fine con la morte di molti di quei pazienti che si dedicavano a quel progetto.

Alberto si era impegnato anche sul fronte istituzionale e medico farmaceutico affinchè tutti coloro che ne avevano diritto potessero ricevere la loro terapia attraverso canali istituzionali di gratuità. Ma poi aveva perso la speranza e si era ritirato ad una vita più umile e semplice alle pendici dell’Himalaya, in Nepal, dove è morto nel 2018.

Per lui e per tutti quelli che hanno lottato e lottano, non vogliamo permettere che perdano ancora la speranza.

Anche se la situazione in Italia è complessa e ci sono tanti punti di vista, strategie ed iniziative, è ora di fare fronte comune. Ci sono approcci differenti, è vero, ma condividono tutti lo stesso scopo: far sentire meglio qualcuno, far si che soffra di meno nel difficile percorso della vita. Qualunque tipo di sofferenza essa sia, fisica, mentale, psicologica o spirituale. Non ne esiste qualcuna più giusta delle altre.

Per tale motivo l’Associazione Tara propone a tutte le associazioni Italiane l’adesione al progetto inter-associativo “Progetto Sciolari” che si fonda su alcuni punti cardine:

Legalità: Per creare una rete di protezione tra associazioni per malati che si trovano a dover infrangere la legge per perseguire il loro proprio diritto alla salute come sancito dall’Art. 32 della Costituzione.

Approvvigionamento autonomo: Vogliamo proporre alle associazioni interessate di iniziare a lavorare ad una soluzione comune affinché la terapia inizi dal piantare il seme di una pianta.

Cooperazione: Sviluppare importanti progetti internazionali di cooperazione allo sviluppo che avranno valore non solo per le popolazioni locali ma anche dei nostri associati.

Per informazioni e prenotazioni visita il sito www.associazionetara.org/eventi



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