Cannabis terapeutica, la mappa delle associazioni in Italia

Dopo la ratifica da parte dell’Italia della convenzione sugli stupefacenti del 1961 si è dovuto attendere fino al 2007 affinché qualche coscienza si risvegliasse. Sono state le associazioni dei pazienti il motore trainante la riclassificazione della pianta di Cannabis da “tossica” a “medicinale”, loro hanno iniziato il suo iter di riconoscimento ancora quando ministro della Salute era Livia Turco, cuneese trapiantata a Torino. Da allora le realtà associative e medico-scientifiche hanno subito una notevole evoluzione.

Il panorama odierno è variegato, piccole differenze tra visioni portano spesso, però, a trascurare i più numerosi lati in comune. In tutte le realtà nate per aiutare i pazienti, infatti, si possono trovare encomiabili collaborazioni tra medici, farmacie territoriali e pazienti stessi che lavorano insieme al fine di veder rispettato il diritto costituzionale alla salute (art. 32).

Le associazioni sono fatte da esseri umani e ne rispecchiano la complessità e l’unicità. Ognuno adotta il proprio approccio che spazia ampiamente, secondo la realtà, in quello spettro che potremo definire tra il liberale e il conservatore. Tutte insieme, però, sono testimonianza di una popolazione che condivide la necessità di curarsi e stare meglio attraverso una pianta.

Alberto Sciolari era il vicepresidente dell’associazione Pazienti Impazienti Cannabis PIC. È stato tra gli iniziali principali attori di questo movimento. Unico esempio, ad oggi, in Italia di coltivazione condivisa esclusivamente tra pazienti durata 10 anni. Alberto aveva perso la speranza ed è morto solo, in Nepal. Solo io ho avuto l’onore di accompagnare questo pioniere nel suo ultimo viaggio. Gli avevo promesso che avremmo portato a termine noi ciò che lui aveva iniziato.

La voce dei pazienti ormai si leva sempre più forte. Ognuno di noi, il giorno più lontano possibile, diventerà un paziente, e sarà allora che dovrà avere chiaro il pensiero che la propria cura inizia con il deporre un seme di cambiamento.

Bom Bolenath.
Dr. Simone Fagherazzi
Medico Chirurgo Ve 6768
Presidente TARA APS
Founder&CEO DikeHouse Nepal

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