A Montecorvino Rovella la prima coltivazione in Italia di cannabis per la ricerca, ecco il nuovo progetto dell’Istituto Zooprofilattico

L’istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno continua a distinguersi per le sue attività di ricerca e informazione sulla Cannabis. Già ne avevamo parlato a novembre scorso sul nostro magazine, dando voce ad Alfonso Gallo, responsabile settore canapa dell’ente pubblico con sede a Portici. Raccontammo come, al fine di prevenire i sequestri, l’Istituto
Zooprofilattico mise in piedi un protocollo con i carabinieri della Regione Campania, per istruire e informare le forze dell’ordine e limitare l’assurda caccia alle streghe cui abbiamo assistito in alcune parti d’Italia.

E qualche settimana fa, sull’ultimo numero di BeLeaf Magazine, abbiamo riportato anche i dati di quella bella iniziativa, tramite un nuovo articolo di Alfonso Gallo (che ringraziamo di nuovo per la disponibilità e la collaborazione).

Oggi torniamo a parlare dell’Istituto del Mezzogiorno perché è stato finalmente presentato il progetto REICA, un centro di ricerca per il controllo e la sperimentazione dei cannabinoidi. Un percorso avviato diversi anni fa, che è stato presentato dal direttore generale Antonio Limone ieri mattina a Portici. Oltre dieci anni di lavoro, 5.000 analisi effettuate1300 aziende partner della filiera canapicola, 7 progetti di ricerca. Sono questi i numeri del progetto REICA.

Di cosa si tratta? L’istituto condurrà studi clinici sull’utilizzo della cannabis medica per il trattamento di diverse patologie, fra cui quelle oncologiche, come coadiuvanti ai trattamenti immunoterapici. E lo farà in stretta collaborazione con il dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università Federico II di Napoli e l’Irccs Pascale.

Sarà centrale in questo senso la coltivazione sperimentale di cannabis con Thc,grazie ai primi stabilimenti indoor creati nella città di Montecorvino Rovella, allo scopo di selezionare varietà terapeutiche per il ministero della Salute. Ricordiamo infatti che nell’agosto 2019 l’ente pubblico guidato da Limone ha ricevuto dal ministero stesso l’autorizzazione per la coltivazione indoor di Cannabis con contenuto di THC.

“Oggi – sottolinea Limone – l’Izsm possiede il know-how e il personale, medico e paramedico, per la conduzione di trials sperimentali, osservazionali ed interventistici in grado di studiare la sicurezza e l’efficacia della cannabis nei più vari ambiti terapeutici e nutraceutici”.

E adesso il progetto Reica, fanno sapere dall’Istituto, aspira a diventare un punto di riferimento nazionale per il censimento delle coltivazioni, gli studi clinici e le attività di ricerca chimica sui cannabinoidi.

Tutto ciò non potrà che arricchire le attività di ricerca nel complesso universo Cannabis. Con un importante risvolto: offrire finalmente un efficace orientamento normativo (supportato da dati scientifici) al legislatore.

Dopo la formazione specializzata e il supporto alle Forze dell’Ordine, arriva quindi da parte dell’Istituto Zooprofilattico un valido supporto all’attività parlamentare: chi dovrà mettere mano al sistema legislativo (si spera al più presto) avrà da oggi meno alibi per porre fine alle storture del sistema.

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