La richiesta di Cannabis cura Sicilia alla Regione: “Autorizzate la coltivazione condivisa”

Prosegue la battaglia di Cannabis cura Sicilia per sensibilizzare le Istituzioni sulla cannabis medica. Ieri i due fondatori, Alessandro Raudino e Florinda Vitale, hanno partecipato a un’audizione in commissione Salute della Regione siciliana. Hanno chiesto ufficialmente di sanare le lacune che ci sono sulle disposizioni regionali attuali. Ma non solo. Nel loro intervento hanno proposto di andare in una direzione ben precisa: mettere le basi per ottenere l’autorizzazione alla coltivazione condivisa da parte di associazioni di pazienti. Sarebbe un gesto di civiltà che risolverebbe l’emergenza farmaco e che potrebbe allargarsi ad altre regioni, visto che attualmente l’intero territorio nazionale ha lo stesso problema.

L’associazione Cannabis cura Sicilia ha chiesto quindi l’attuazione di un progetto pilota, di concerto con l’assessorato alla Salute e con equipe mediche, in grado di garantire la produzione di infiorescenze certificate a scopo terapeutico. Partendo da un presupposto: il fabbisogno attuale è oggi di gran lunga superiore alle prescrizioni fatte dalle strutture terapeutiche, Asp e farmacie private.

Solo Ragusa, infatti, pare abbia attivato le convenzioni con le farmacie private. Nel resto della Sicilia nessun segnale. “Per questo – ha detto uno dei promotori dell’Audizione, il rappresentante del M5S Antonio De Luca – presenteremo una risoluzione per impegnare l’assessorato a intervenire con una circolare, in maniera tale da imporre un termine alle Asp per individuare le farmacie ospedaliere di riferimento e per attivare le convenzioni con le farmacie private”. 

“La prospettiva a cui si tende – ha sottolineato l’altra promotrice Cinque Stelle Stefania Campo – è quella di intervenire sulla cannabis medica, modificando la normativa attuale, sia a livello nazionale che regionale, per arrivare a ottenere l’autorizzazione alla coltivazione condivisa, tramite associazioni di pazienti, opportunamente riconosciute e ben monitorate, con il fine ultimo di garantire e semplificare al massimo l’accesso alla cura”.

Staremo a vedere se la giunta di Centrodestra guidata da Musumeci accoglierà le istanze. Intanto la battaglia di civiltà va avanti.

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