spot_img

Ultimi articoli

― Advertisement ―

spot_img

La mannaia del Governo si abbatte (anche) sulla cannabis light

La mannaia del Governo di ultradestra di Giorgia Meloni si è abbattuta anche sulla cannabis light. Con un emendamento al disegno di legge sulla...
HomeAmbienteLo smartworking fa bene anche all'ambiente?

Lo smartworking fa bene anche all’ambiente?

Con l’emergenza sanitaria molti lavoratori sono piombati da un giorno a l’altro in modalità smartworker. Ora che la fase più emergenziale è finita si ragiona sulla possibilità di mantenere questo modo di lavorare. Servirebbero regole, contratti ad hoc, il diritto alla disconnessione e in generale un nuovo modo di approcciare il lavoro e i propri compiti ma lasciare una strada così bene delineata sarebbe un’assurdità.

I benefici, infatti sono tanti. A partire dalla possibilità di conciliare in maniera meno frenetica gli impegni familiari ma anche avere maggiore tempo libero per praticare sport o dedicarsi ai propri hobbies. Ma c’è anche un altro aspetto che non va sottovalutato: la riduzione dell’inquinamento. Lavorare da casa vuol dire spostarsi meno in macchina, creare meno traffico ed inquinare di meno.

I primi sull’argomento sembrano confermare queste tesi.

Il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA), costituito da Ispra e da 21 agenzie ambientali in ciascuna regione e nelle province autonome di Trento e Bolzano ha realizzato un sondaggio interno su 10.480 dipendenti di tutte le Agenzie ambientali regionali e provinciali e Ispra. Di questi hanno risposto in 3.907, un campione sufficientemente ampio per capire meglio.

I risultati dell’indagine ci hanno mostrato che: il 4% del personale si è sempre recato sul luogo di lavoro, mentre il 13% lo ha fatto per meno di 10 giorni e il 63% ha lavorato da casa per più di 30 giornate lavorative, nel periodo 1 marzo – 31 maggio 2020. Se volessimo calcolare le emissioni risparmiate, dovremmo partire dalle abitudini dei dipendenti del Snpa: il 39% percorre meno di 12 Km (andata/ritorno) per viaggio e circa un quinto (21%) fa oltre 48 Km. Il mezzo preferito normalmente dai dipendenti per raggiungere le 226 sedi di lavoro è l’auto (79%), seguito dai mezzi pubblici.

L’indagine condotta ha quindi consentito di stimare agli autori del lavoro un risparmio complessivo di 1884 t di CO2 nel periodo marzo-maggio.

Non male se pensiamo che la CO2 risparmiata dai dipendenti Snpa nel periodo di lockdown è la stessa che avrebbero risparmiato 269 dipendenti se avessero deciso di vivere completamente a emissioni zero. Oppure, se tutti i 10.480 dipendenti del Snpa avessero piantato 18 alberi a testa, o mangiato 31400 Kg di carne in meno, o ancora percorso 16 milioni di Km in meno con la propria auto.

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img