Come la blockchain può aiutare il cannabusiness

Come la blockchain può aiutare il cannabusiness

Negli ultimi tempi diversi studiosi hanno provato a spiegare su come la blockchain possa aiutare il cannabusiness in un momento di fermento come quello che stiamo vivendo. La sempre maggiore quantità di stati che vanno verso la legalizzazione potrebbe trovare giovamenti proprio dalla tecnologia.

L’aiuto dalla blockchain

La blockchain, che negli anni si era sviluppata soprattutto nel dark web ed era stata utilizzata per le criptovalute, è diventata uno degli strumenti di tracciamento più usati in diversi mondi, dalla finanza allo spettacolo.

Infatti, grazie ad essa, ogni transizione e passaggio viene monitorato, salvato e protetto. Alla fine, viene condiviso con tutti quelli che sono interessati a studiarlo. Nel mondo della cannabis, questo accurato tracciamento può essere fondamentale per dare maggiori garanzie a tutti gli attori coinvolti nel commercio e nella tassazione.

La blockchain è veramente unica perché trasmette i dati (sempre aggiornati) a tutte le persone e gli stakeholder coinvolti in una stessa attività. Regalerebbe così una tracciabilità unica al mondo della cannabis ad uso ricreativo, da sempre sinonimo di criminalità e illeciti, soprattutto nelle transizioni e nel commercio.

Per la cannabis, tutto sarebbe registrato, dalla seminazione fino alla vendita, con dati tracciati e visibili a tutte le persone interessate, senza nascondere alcunché.

Questo strumento, inoltre, renderebbe la giusta validità e trasparenza a tutte le industrie e i privati che si vorrebbero inserire nel mercato della cannabis. Esso, infatti, è pronto letteralmente ad esplodere grazie alle nuove legalizzazioni in vista nei diversi stati del mondo.

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