Cannabiservice: la cura naturale non può essere illegale

In Italia la cannabis medica è legale dal 2007, migliaia di persone ne fanno uso terapeutico e alle volte riescono ad ottenere una prescrizione medica. Questo avviene nonostante la Costituzione sancisca il Diritto alla libertà di cura (art. 32) e la legge 94/98, o “Legge Di Bella”, afferma il principio in base al quale un medico è autorizzato dal Ministro della Salute a prescrivere medicinali indicati come efficaci dalle pubblicazioni scientifiche in merito. Ad oggi i pazienti cannabici non hanno un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA), alcune regioni non hanno mai emanato una legge in merito, e molte non sono aggiornate. I cittadini hanno grandi difficoltà che con l’associazionismo abbiamo cercato di superare, grazie al sostegno di tanti volontari,referenti di infopoint, medici, farmacisti e associati.

 

MEDICI PRESCRITTORI – NON SIAMO OBIETTORI DI COSCIENZA!

I medici in convenzione con il Cannabiservice si battono per la libertà di scelta, partendo dalla richiesta di preparazione dei medici prescrittori stessi e invitando i loro colleghi ad informarsi.

 

Per quali patologie è prescrivibile la cannabis medica?

“Anoressia (da AIDS, da cancro, nervosa), Ansia, Artrite reumatoide, Asma bronchiale, Depressione, Dolore (neuropatico, oncologico), Epilessia, Fibromialgia, Glaucoma resistente, Ictus, Malattie autoimmuni (LES), Malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Crohn, colite ulcerosa), Malattie neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson), Nausea e vomito in chemioterapia, Neoplasie (cervello, prostata, seno, polmoni, leucemia), Patologie cardiovascolari, Schizofrenia, Sindromi da astinenza nelle dipendenze, Sindrome di Tourette, Spasticità nelle lesioni midollari (tetra/paraplegia), Spasticità da Sclerosi Multipla, Traumi cerebrali”

Dott. Domenico Battaglia – Medico Chirurgo, specialista in Urologia, Andrologia, Nutrizione Naturale Vegetale Integrale, Regione Emilia Romagna

 

Sono sufficienti i prodotti a base di cannabis disponibili attualmente?

“Non sono sufficienti per le patologie più comuni, anche perché le varietà a disposizione sono poche e le farmacie soffrono questa carenza per i vari preparati da somministrare ai pazienti.

Anche se la qualità del prodotto è garantita.”

Dott. Costantino Kniahynicki. Medico Chirurgo – Specialista in Psichiatria – Psicoterapeuta – Animatore di formazione della Regione Molise

 

In quali modalità è consigliabile assumere cannabis? Ci sono limiti di età?

“Ci sono diversi modi di assunzione della Cannabis: 

1) Mediante vaporizzazione che vede l’uso del “vaporizzatore”, dove i vapori vengono inspirati favorendo gli scambi gassosi aria-sangue a livello polmonare (della Cannabis).
2) Mediante diluizione in olio (di oliva) con metodica particolare e poi assunto in gocce per via orale.
3) Mediante decozione : cioè si fa un decotto dell’infiorescenza micronizzata. Si assume come una tisana.

Non ci sono limiti di età nella assunzione, parlando della mia esperienza che vede persone di età compresa tra i 20 e gli 80 anni.”

Dott.ssa D’ Amico Giuseppina. Medico Chirurgo – Esperta in omeopatia – Regione Calabria

 

Quali sono le controindicazioni per farmaci a prevalenza Thc?

Attualmente sono poche le controindicazioni all’utilizzo della cannabis terapeutica: se ne sconsiglia il consumo in pazienti affetti da schizofrenia e psicosi, in pazienti con epatite C e durante la gravidanza e l’allattamento. Ulteriore attenzione va posta al concomitante utilizzo di altri farmaci da parte del paziente, in quanto il THC o il CBD potrebbero influenzare il loro metabolismo. Occorre però sottolineare che non si tratta di controindicazioni assolute: spetterà infatti al medico prescrittore, sulla base dell’anamnesi del paziente, stabilire se tale terapia può apportare benefici concreti all’assistito”

Dott.ssa Cristina Cucari. Medico di Base, Roma

 

INFOPOINT CANNABISERVICE – PICCOLE FORTEZZE DELL’INFORMAZIONE LIBERA

Gestiti da associati che credono nell’accessibilità alla cura come diritto universale, sono spesso luogo di accoglienza per cittadini spaesati dall’ignoto mondo della cannabis medica.

1) Qual è la domanda più frequente che ricevi?

  1. Quasi tutti mi chiedono “Quanto costa la terapia?”
  2. Lo Stato dovrebbe garantire continuità di cura ed abbassare i prezzi.

Beatrice – referente infopoint Youcann di Podenzano (Piacenza)

 

2) Cosa dovrebbe fare lo Stato per i pazienti?

  1. La domanda più frequente è “ma se mi fermano mi tolgono la patente?”
  2.  Lo stato per i pazienti dovrebbe consentire l’autoproduzione domestica senza fini di lucro.

Luigi – referente locale infopoint

 

  1. Gli associati mi chiedono perché deve essere così difficile? (soprattutto negli ultimi mesi)
  2. Lo Stato dovrebbe consentire la coltivazione domestica, anche collettiva, ma già non complicare l’acquisto della terapia con le loro circolari sarebbe un passo avanti 

Federico – infopoint Greenland hemp shop di Roma

 

LE STORIE DEGLI ASSOCIATI – ASSUNTORI DI CANNABIS MEDICA

Alcuni associati raccontano la loro personale esperienza con la cannabis medica, storie che hanno un minimo comun denominatore: combattere pregiudizi e ignoranza per ottenere un diritto ad alto prezzo.

“11 anni fa ho iniziato ad avere problemi di incontinenza. I farmaci che mi prescrivevano, mi provocavano solo effetti collaterali. Informandomi ho scoperto dell’efficacia della cannabis medica e mi imbatto nel Cannabiservice. Tempo qualche giorno dall’inizio della cura e una mattina mi alzo al suono della sveglia. Non ci credo! non è possibile! richiesto il rinnovo al  mio medico di base la risposta è stata: “non voglio entrarci” .

Non ho capito ancora dove il dottore non voleva entrare, io ci sono entrato e non voglio uscire più!”

Fabio – 41 anni, elettricista, Prato, incontinenza

 

“All’inizio ero un po diffidente ma dopo aver saputo che un’amica di famiglia ne ha tratto solo benefici, ho deciso di provare e ora ne sono felice. Ho sempre pensato che fosse una droga, ma ora che la utilizzo mi sono accorta che non è vero. La cannabis mi da forza ed energia, e mi ha quasi eliminato i dolori! Il problema è che è  costosa e difficile da reperire.”

Annamaria – 80 anni, pensionata, Piacenza, Dolore cronico, artrosi e artrite

 

“Ringrazio tutte le persone che hanno preso parte all’associazione per aiutare persone in difficoltà che non sapevano a chi rivolgersi,trovando solo porte chiuse . Come successe a me, e grazie a voi riesco a stare meglio giorno dopo giorno,senza più preoccuparmi che quei dolori, quelle fitte, prendano il sopravvento durante le mie giornate lavorative e non,decidendo poi del “destino” della giornata. Grazie che rendete tutto questo possibile,in uno Stato che se ne frega.”

Valentino – 28 anni, cuoco, Roma, colite spastica che provoca fitte improvvise fortissime al fianco destro.

 

La vera lotta al proibizionismo si fa con l’informazione:

“Dovrebbe essere dovere dello Stato smettere di far girare fake news.

Fare una SANA informazione, e corsi di aggiornamento/formazione obbligatori per forze dell’ordine e figure che lavorano nell’ambito della sanità (medici, infermieri, farmacisti ecc.)”

Juri – 26 anni, apprendista Tecnico, Roma, ansia, insonnia, infiammazioni ai tendini, colon irritabile, cefalea tensiva

 


 

 

Il Cannabiservice è un progetto no profit nato per offrire punti di ritrovo, infopoint, che diano assistenza concreta ai cittadini in cerca di chiarimenti sull’iter da seguire per la prescrizione di cannabis medica.

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