New York, $200 milioni di fondi per la nuova industria della cannabis

New York, $200 milioni di fondi per la nuova industria della cannabis

A New York è tutto pronto per lo stanziamento di $200 milioni di fondi per la nuova industria della cannabis per aiutare gli imprenditori di colore, donne, veterani di guerra e persone in difficoltà. Il tutto ha l’obiettivo di rendere il mercato più equo.

Il nuovo aiuto dello stato di New York

Negli Stati Uniti circa un terzo degli stati ha legalizzato l’utilizzo della marijuana a scopi ricreativi, mentre i tre quarti hanno dato il via libera all’utilizzo medico della cannabis.

I fondi che si impegnerà a stanziare lo stato di New York, che serviranno a rendere il mercato della produzione della cannabis più equo, saranno il più grande investimento mai fatto negli Stati Uniti. Infatti, lo stato di Washington ha stanziato $1.7 milioni, il Connecticut $50 milioni, l’Illinois $34 milioni e la sola Los Angeles $6 milioni.

Si stanno ancora aspettando, però, le licenze per vendere, nonostante la legalizzazione sia avvenuta nello scorso mese di marzo.

A proposito di ciò è intervenuta Amber Littlejohn, executive director della Minority Cannabis Business Association.

Duecento milioni di dollari suonano molto bene, ma non è tanto la somma di denaro l’importante, quanto il tempismo dei fondi e dei servizi. Se questi arrivassero troppo tardi, sarebbero uno sforzo quantomeno inutile”.

Come detto, l’impegno di $200 milioni tra prestiti e contributi a fondo perduto sarà dedicato esclusivamente alle imprenditrici donne, agli imprenditori di colore, veterani di guerra, persone disabili e in difficoltà.

Queste le parole di Chris Alexander, executive director dello State Office of Cannabis Management.

Vogliamo essere sicuri che tutti possano intraprendere un percorso imprenditoriale nella cannabis. Sappiamo anche che servono dei fondi per permettere ciò.

Stiamo cercando di focalizzarci su tutto ciò che serve a queste persone per iniziare e a cosa non viene dato loro negli altri stati”.

La chiosa finale è di Tahir Johnson, social equity and inclusion director al Marijuana Policy Project.

L’accesso al capitale è in assoluto la barriera più grande per arrivare al successo che incontrano nella propria strada le minoranze e le donne nell’industria della cannabis”.

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