Carta con la canapa? Il futuro dell’editoria e non solo

Carta con la canapa? Il futuro dell’editoria e non solo

Alla fiera del libro di Londra sta per essere presentata in anteprima il futuro dell’editoria: la carta alla canapa. Con questo genere di soluzione, si salverebbero un gran numero di alberi e si risparmierebbero molti soldi con lo sviluppo delle adeguate tecnologie.

Il futuro passa dalla Germania

La scoperta è arrivata direttamente da Maren Krings, che ha guidato un progetto di ricerca sulla canapa industriale. Maren, negli ultimi cinque anni, ha affiancato la sua professione di fotografa e attivista a quella di scrittrice. Il protagonista dei suoi libri? La canapa industriale.

Krings, nel suo nuovo libro, H for Hemp, ha studiato il caso dell’azienda cartiera tedesca chiamata Hahnemüle.

L’azienda offre una qualità di carta completamente diversa dal solito perché fatta al 100% di canapa e adatta ad ogni tipologia di stampa esistente. Il prodotto, inoltre, è molto meno costoso rispetto al tipo di carta utilizzato oggi nell’editoria.

Allo stesso modo, anche un’altra azienda, Gmund, offre un prodotto simile, ma non sponsorizzato a dovere rispetto ai colleghi.

I benefici della carta alla canapa

Nonostante il mondo stia passando ad una sempre maggiore digitalizzazione, l’utilizzo della carta non arriverà mai ad esaurirsi (e non stiamo parlando solamente dell’editoria e della stampa di libri).

La canapa andrebbe, inoltre, a migliorare la qualità della carta, vista la sua resistenza quattro o cinque volte maggiore rispetto alle fibre degli alberi. Purtroppo, però, ad oggi le tecnologie (improntate all’estrazione dagli alberi) non sono sufficienti e l’utilizzo della canapa per creare carta è molto costoso. Costi che si abbatterebbero qualora si decidesse di investire prepotentemente nel settore.

Un altro punto a favore della canapa è la quantità di carta che si può produrre da essa. A parità di superficie, infatti, una foresta produce cinque volte meno materiale rispetto alle piantagioni di canapa. Aspetto importante è anche l’utilizzo di insetticidi, quasi assente in queste ultime piantagioni.

In Europa, negli ultimi anni, la coltivazione di canapa industriale sta crescendo sempre più. Le aree dedicate alle piantagioni sono passate dai 19970 ettari del 2015 ai 34960 del 2019. La Francia possiede il 70% di questi terreni, seguita da Olanda (10%) e Austria (4%).

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