Termometro cannabico: un’Italia sempre più elusiva sul fronte dei diritti

Le speranze che in Italia si parli di autoproduzione e mercato libero sono sempre più flebili: tutte le correnti politiche soffiano nella direzione uguale e contraria. La Commissione Giustizia rimanda nuovamente la votazione del DDL Pierantoni riducendo ulteriormente i tempi per l’approvazione in Senato. Inoltre, questa settimana, si è chiuso il caso Cucchi dopo 12 anni con i rigurgiti proibizionisti ancora attivi, i ministeri della Salute e della Difesa sembrano aver intavolato un bando ad hoc per pochi eletti e gli antiproibizionisti si affannano a partecipare alle discussioni al pari delle aziende capitalistiche. Questa è l’Italia, piccola penisola pronta agli armamenti, ma elusiva sui diritti, mentre in Europa: Amsterdam vuole limitare l’accesso ai residenti nei Coffee Shop e negli USA impiattano gli accordi con le banche in previsione della legalizzazione federale.

Se paragoniamo Italia ed estero a largo spettro, lo scenario palese è lo squilibrio sempre più servile della penisola nei confronti di Mafie e Big Pharma, questo con la complicità istituzionale.

 

Caso Cucchi: pregiudizio e Anti-riduzione del danno

La morte di Stefano Cucchi ha scosso e sollevato la rivendicazione del diritto alla vita, il quale prescinde dalle azioni dell’individuo. In questa settimana la sentenza definitiva della Cassazione che condanna i due carabinieri artefici del pestaggio che ha causato il decesso del ragazzo per omicidio pretereintenzionale. I commenti di alcuni sono emblema della vergogna di un’Italia piccola che non riesce ad emanciparsi dagli schemi che inducono al giudizio.

L’On. Matteo Salvini ha commentato a caldo: “Sentenza Cucchi? Prendo atto. Io – aggiunge – sono sempre e comunque contro ogni tipo di droga”. Conclude poi asserendo: “La droga uccide i ragazzi di oggi, che dopo il lockdown si strafanno di farmaci e psicofarmaci”.

L’ex maresciallo dei carabinieri del comune di Bari, Antonio Galizia, posta su Facebook: “Sfruttare la morte per fare soldi e avere notorietà è come averlo ucciso una seconda volta. Cucchi andava aiutato e non ucciso da Istituzione e famiglia”

Affermazioni molto simili a quelle dell’ex ministro Giovanardi secondo il quale il giovane è stato abbandonato dai familiari.

 

Fiera di Bologna: Indica Sativa Trade, tiriamo le somme

L’integrazione e l’accettazione dell’uso della sostanza da parte delle famiglie è la base della riduzione del danno: meno tabù e più informazione. E’ stata però anche l’appiglio di discussione alla base della querela esposta dalla deputata Maria Teresa Bellucci (Fdi) ai danni del Canapa Mundi (Fiera della canapa di Roma) in quanto cerca di rendere “attraenti e trendy l’utilizzo degli stupefacenti” agli occhi delle famiglie e dei bambini.

L’Indica Sativa Trade di Bologna ha fortunatamente avuto altra accoglienza, lo spirito più leggero e l’importante presenza del Museo Itinerante della Canapa hanno influito sull’ampio target. Un afflusso costante di persone ha dato vita al palazzetto che ha ospitato aziende eterogenee appartenenti alla vasta filiera della cannabis.

L’area bimbi e il programma di conferenze hanno completato le attività della tre giorni dedicata alla pianta dalla nota versatilità in ogni ambito.

Tra le associazioni presenti Cannabiservice per i diritti della cannabis medica che è in procinto di inaugurare nuovi infopoint su tutto il territorio, pronti ad accogliere nuove richieste all’indirizzo info@cannabiservice.net.

Per Meglio Legale, Antonella Soldo che ha presentato il suo libro “Mamma mi faccio le canne!” e che in una diretta Istagram ha reso pubblico l’accordo tra l’associazione e l’Operatore Economico Enecta srl, “diventati partner tecnici nella battaglia per la legalizzazione”.

 

Europa: Amsterdam, la sindaca vuole chiudere i coffee shop ai turisti

Non è la prima volta che la città di Amsterdam tenta di risollevare la sua immagine da città della marijuana richiamando a sé il turismo culturale. Ultima la sindaca Femke Halsema che ha proposto di limitare l’accesso ai coffee shop ai soli residenti. Sono circa tre milioni i turisti che invadono la città ogni anno, influendo sulla capacità di gestione del mercato delle infiorescenze e aprendo le porte al mercato nero per soddisfare la richiesta. La Halsema dichiara: “C’è una preoccupante interdipendenza tra il commercio di droghe leggere e pesanti: i soldi del redditizio commercio di cannabis trovano facilmente la loro strada nelle droghe pesanti”.

 

USA: accordi con le banche prima della legalizzazione federale

I leader del Congresso hanno nominato i legislatori stendere la forma finale di un ampio disegno di legge per la filiera della cannabis che includa anche le tutele per le banche che lavorano con imprese di marijuana legali statali. La presidente della Commissione per i servizi finanziari, Maxine Waters (D-CA), ha dichiarato lunedì alla Camera che il disegno di legge è una delle “priorità” legislative del suo panel. La Presidente Waters ha affermato in un comunicato che la riforma del settore bancario della cannabis sosterrebbe sia i mercati statali che fornirebbe tutele per la sicurezza pubblica: “Le aziende di cannabis sono attualmente costrette a operare solo in contanti, il che ha creato un serio rischio per la sicurezza pubblica per i dipendenti, le imprese e le comunità, oltre a fornire opportunità di evasione fiscale e riciclaggio di denaro”.

Comments are closed.