Come le no-till coltivation possono ridurre la quantità di carbonio prodotta dalle piantagioni di cannabis

Come le no-till cultivation possono ridurre la quantità di carbonio prodotta dalle piantagioni di cannabis

La produzione di carbonio nelle piantagioni di cannabis (e anche in ogni altro tipo di piantagione) è uno dei maggiori problemi che i produttori devono affrontare ogni anno. Oggi vogliamo spiegarvi come le no-till cultivation (coltivazioni senza lavorazioni da parte dell’uomo) possono ridurre questa quantità di carbonio dispersa nell’ambiente.

La coltivazione senza lavorazione del terreno

Molti produttori di cannabis si stanno convertendo ad un nuovo utilizzo dei propri terreni, passando alla coltivazione senza lavorazione (no-till cultivation). In questo modo, si avrà una minore quantità di carbonio disperso nell’ambiente, una migliore qualità del terreno lavorato e minori costi di gestione per i fertilizzanti, acqua e strumenti.

La no-till cultivation si riferisce molto spesso a quello che è chiamato living soil, un sistema di coltivazione che si basa principalmente sulle colture di copertura e si avvale di microorganismi presenti nel terreno come nutrienti delle piantagioni (al posto dei soliti ingredienti sintetici utilizzati dalle industrie). Ancora più interessante è sapere che tale metodo di lavorazione non consta di una minore qualità del prodotto finale (nel caso specifico, la marijuana).

Possiamo sintetizzare i tre benefici principali della coltivazione senza lavorazione:

  • Incrementare le funzioni biologiche del terreno, senza andare ad intaccare il loro naturale operato.
  • Aumentare il numero di batteri e funghi che, attaccando i minerali delle pietre, permettono alle piante l’assorbimento di essi.
  • Ogni anno il suolo si autoalimenterà senza contributi esterni dell’uomo.

La caratteristica principale, però, è che la no-till cultivation (al contrario della normale lavorazione del terreno) non produce carbonio e non contribuisce all’inquinamento dell’ambiente esterno.

Un altro degli aiuti principali ai coltivatori di cannabis sono i minori costi di gestione. Le no-till cultivation, infatti, hanno solamente bisogno di una buona quantità di colture di copertura e semplici strumenti per mantenere la struttura del terreno e la relativa aerazione.

In più, è documentato l’utilizzo esiguo di acqua, che porta anche a un risparmio (tanto economico quanto ecologico) per tutti gli strumenti collegati ad essa (tubi, sistemi di irrigazione e similari).

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