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Hemp Body Car, ecco come funzionava la celebre auto a canapa di Ford

Circa 80 anni fa nasceva il primo prototipo di un’automobile innovativa, completamente sostenibile e non alimentata con carburante fossile. La Hemp Body Car, chiamata semplicemente anche Ford Cannabis, fu infatti presentata dall’imprenditore statunitense Henry Ford nel 1941 al Dearborn Days Festival a Michigan.

La vettura era composta quasi del tutto di materiale plastico ottenuto dalla lavorazione di semi e fibre vegetali, e utilizzava come carburante un etanolo naturale derivato dalla pianta di canapa. Obiettivo dell’imprenditore era quello di inserire all’interno del mercato un’automobile che venisse fuori dalla terra, dal momento che scoprì che qualsiasi materia vegetale può essere soggetta a fermentazione ed essere trasformata in combustibile.

L’interruzione della produzione

La produzione dell’automobile più ecologica di sempre, tuttavia, venne interrotta a causa della Seconda Guerra Mondiale. Perdipiù, a partire dal 1955, la coltivazione della canapa venne proibita in buona parte degli stati del mondo. Così il progetto cadde abbastanza velocemente nell’oblio.

Eppure, al giorno d’oggi, gli audaci scommettitori di piattaforme online come netbet.it punterebbero immediatamente una chip su questa vettura innovativa, considerando specialmente il fatto che la Hemp Body Car risulta essere meno nociva nei confronti dell’ambiente e che consentirebbe di sfruttare un combustibile completamente green e decisamente più economico.

Come funzionava?

La carrozzeria della Hemp Body Car era composta da 14 pannelli in materiale plastico di origine vegetale. Questa risultava essere decisamente più resistente rispetto a quelle delle altre automobili in commercio, tanto che è rimasto particolarmente celebre un video dello stesso Ford in cui prende a martellate la vettura senza che questa venga minimamente danneggiata. Come già accennato, il carburante che la alimentava era un etanolo derivato completamente dalla lavorazione della canapa. Lo stesso Ford, infatti, effettuò un gran numero di ricerche per studiare gli effetti e i benefici del bioetanolo.

L’imprenditore presentò al pubblico la vettura come “l’automobile che evita gli sprechi”, e gli stessi addetti ai lavori della Ford guidarono la Hemp Body Car durante il Dearborn Days Festival a Michigan, dimostrando che questa fosse perfettamente stabile e piuttosto sicura durante l’immissione in strada. L’americano Ford, che più di tutti aveva creduto in questo progetto, morì tuttavia nel 1947 e l’unico esemplare di Hemp Body Car venne definitivamente distrutto tra il 1945 e il 1946.

Un’idea attualizzabile?

Il progetto della Hemp Body Car risale a più di 80 anni fa, eppure se ne sente parlare sempre più spesso anche nel presente. Questo perché, chiaramente, oggi più che mai è assolutamente necessario servirsi di materiali sostenibili e biodegradabili per la realizzazione di autovetture e di qualsiasi altro genere di prodotto commercializzato.

C’è da dire, inoltre, che esistono attualmente delle automobili denominate “flex-fuel”, le quali si servono sia di carburanti fossili che di miscele di bioetanolo. Non è ancora stato possibile, al momento, realizzare un’automobile completamente alimentata con carburanti vegetali, dal momento che questi consentono di fruire di un’efficienza energetica di gran lunga minore rispetto alla benzina e al diesel, così come di consumi poco convenienti.

Un’auto diventata leggenda

Non sappiamo se Ford si aspettava una popolarità tanto duratura per il proprio progetto. Quello che certamente sapeva, tuttavia, è che i potenti commercianti di petrolio non avrebbero mai permesso che la Hemp Body Car venisse messa in commercio tanto facilmente.

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