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Forum Droghe: “Droga. Irricevibili le parole di Meloni, Mantovano vuole lo Stato Etico”

“I danni li hanno creati chi ora si offre di ‘risolverli'”. La risposta alle mistificazioni della Presidente del Consiglio e del delegato alle politiche antidroga dopo l’imbarazzante sfilata anti cannabis. Leonardo Fiorentini, segretario di Forum Droghe, associazione per la riforma delle politiche sulle droghe con status consultivo alle Nazioni Unite, interviene in risposta alle dichiarazioni della Presidente del Consiglio Meloni e del Sottosegretario con delega alle “politiche antidroga” Mantovano:

La ricerca continua di una narrazione autocelebrativa ha spinto il Governo ieri ad organizzare una convention imbarazzante, dal punto di vista politico e scientifico. L’obiettivo la cannabis e la riduzione del danno, indicati come il MALE sulla base di argomentazioni ideologiche e antiscientifiche. Sulla regolamentazione della cannabis, e sulle fake news che il Governo italiano ieri ha deciso scientemente di veicolare, rimandiamo alle FAQ sulla cannabis e la legalizzazione che abbiamo pubblicato su fuoriluogo.it, aggiornate dalle ultime evidenze scientifiche. Il solo fatto di aver ingaggiato per farlo due noti e controversi lobbysti americani, invece che rappresentanti istituzionali, squalifica l’intera operazione a mera e bieca propaganda. In Italia non c’è alcun lassismo nella repressione sulle droghe, come ha voluto far intendere la Presidente del Consiglio. Almeno da 33 anni a questa parte. La realtà è esattamente il contrario: le nostre carceri sono piene zeppe di persone accusate di spaccio, per lo più pesci piccoli. La legge sulle droghe è la vera causa del sovraffollamento carcerario. Il 40% degli ingressi in carcere è di persone che usano droghe, spesso per condotte legate al loro uso problematico. Il 34% dei detenuti lo è per effetto del Testo Unico sulle droghe. È praticamente il doppio della media europea (18%), molto di più di quella mondiale (22%) e di paesi che non sono certo “lassisti” sulle droghe, come la Russia (29%). Un’intera generazione è stata segnalata per uso di droghe (più di 1.000.000 per cannabis) e denunce penali e segnalazioni per consumo di minori sono in preoccupante aumento (+15% e +33%, quasi tutti per cannabis). L’Italia è stata richiamata formalmente anche dal Comitato per i Diritti Economici, Sociali e Culturali delle Nazioni Unite per l’eccessiva criminalizzazione della normativa sulle droghe. Sono tutti dati contenuti nel Libro Bianco sulle droghe che è giunto alla quattordicesima edizione. Quindi no, Presidente Meloni: c’è qualcuno che davvero si è occupato di come migliorare le politiche sulle droghe, e ben prima di 14 anni fa. Anzi il Libro Bianco ha cominciato ad essere pubblicato proprio per dimostrare il disastro generato dall’ultima volta che il Sottosegretario Mantovano si è occupato di droghe, ovvero quando fu l’ispiratore della legge Fini Giovanardi. Ebbene sì, i danni li hanno creati proprio coloro che oggi li vorrebbero riparare. Mantovano ha infine ribadito il suo approccio assolutamente ideologico: la riduzione del danno per lui è gestione del Male, per la scienza invece salva vite ed ha permesso di ridurre in modo significativo i danni alla salute e le morti da droghe illegali in Italia. Il Governo Meloni vuole definire secondo i propri canoni morali, cosa sia la libertà e l’autodeterminazione del singolo individuo nei propri comportamenti privati: più semplicemente vuole lo Stato Etico. Ma dietro a questo c’è solo l’obbiettivo di accentrare competenze, finanziamenti e accreditamenti, escludendo le Regioni.

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