spot_img

Ultimi articoli

― Advertisement ―

spot_img

Defogliazione: come e quando farla senza danneggiare la pianta

Articolo a cura di Buddha Seeds La defogliazione delle piante di cannabis è un'operazione che a prima vista può sembrare semplice, ma che comporta alcuni...
HomeGrowersCosa fare con il mio raccolto se vado in vacanza?

Cosa fare con il mio raccolto se vado in vacanza?

Coltivare cannabis in vacanza può essere un problema se non avete nessuno a cui lasciare le vostre piante, ma niente panico! Da Buddha Seeds ci propongono alcune soluzioni per rendere molto più facile prendersi cura delle vostre piante quando siete via per qualche giorno.

Prendete nota di questi consigli da mettere in pratica prima di partire e al vostro ritorno.

Cosa fare prima di partire?

Controllate tutte le parti dell’impianto di irrigazione; ogni piccolo difetto può portare a un errore nel raccolto. Controllate che tutti i dispositivi elettronici e i timer funzionino. Effettuare trattamenti preventivi contro parassiti e funghi prima di partire. Predisporre un sistema automatico per poter innaffiare le piante nei giorni in cui siamo lontani da casa.

Come innaffiare le piante quando si va in vacanza?

L’irrigazione è la principale preoccupazione di ogni coltivatore di cannabis quando va in vacanza. L’ideale sarebbe poter contare su un familiare o un amico per innaffiare le piante, ma se così non fosse, vi spieghiamo come fare.

Sistema di irrigazione automatico

Un sistema di irrigazione automatica è il modo più affidabile ed efficiente per innaffiare le piante in vacanza.

Prima di metterlo in funzione, è necessario impostarlo e testarlo per qualche giorno, verificando che tutto funzioni correttamente. Se dovessimo riscontrare dei difetti nei tubi o nei gocciolatori, li correggeremo immediatamente.

Coni di argilla

I coni di argilla sono uno dei metodi di auto-irrigazione più semplici da utilizzare. Si inserisce il cono di argilla nella bocca della bottiglia (che deve essere ben chiusa). Poi infiliamo il cono nel substrato. Praticare un paio di fori alla base della bottiglia, per permettere all’aria di passare e gocciolare fuori dal cono.

Irrigazione con spago o stoppino

Si tratta di un metodo molto antico ed efficace per innaffiare automaticamente le piante. Questo metodo di assorbimento dell’acqua è chiamato “capillarità”. Si basa sull’aggiunta di uno stoppino o di una corda nell’acqua e sull’avvicinamento dell’altra estremità al vaso.

Potete aggiungere tutte le corde che volete. Tuttavia, più corde ci sono, prima l’acqua nel secchio si esaurirà.

Un altro modo per farlo è quello di posizionare il vaso con il drenaggio (deve avere dei fori) su un piatto o un vassoio. Versate l’acqua nel piatto o nel vassoio e la pianta la assorbirà in base alle sue esigenze.

Come prendersi cura delle piante di cannabis in vacanza dopo il viaggio

Questo è il momento in cui ci ricordiamo di tutti i santi affinché il nostro raccolto sia in buone condizioni. Più giorni siamo lontani da casa, più ci preoccupiamo del benessere delle nostre piante. Quando torniamo a casa, è probabile che il raccolto non sia al 100% e che si verifichi uno dei seguenti scenari:

Problemi di irrigazione – Quando le piante vengono lasciate incustodite per tanti giorni, è possibile che si verifichi un imprevisto.

Mancanza di irrigazione – Se le piante di cannabis in vacanza trascorrono periodi prolungati di siccità, il substrato può danneggiarsi e compattarsi. Quando vogliamo annaffiare, il substrato non assorbe l’acqua. Per risolvere questo problema, possiamo aggiungere qualche goccia di perossido di idrogeno all’acqua e innaffiare lentamente. Questo aiuterà a riossigenare il substrato.

Per migliorare la sua salute, sarebbe opportuno rinvasare e concimare delicatamente la pianta. L’uso del silicio aiuta le piante a resistere meglio nei periodi di siccità e di mancanza d’acqua; vi consigliamo Top Mass di Top Crop.

Le piante devono essere collocate all’ombra e al sole nelle ore di minore intensità luminosa (mattina presto e tardo pomeriggio).

Irrigazione eccessiva – L’irrigazione eccessiva e prolungata delle piante riduce i livelli di ossigeno nel substrato. Questo può portare al marciume radicale.

Se si verifica un fungo radicale a causa dell’eccessiva irrigazione, non è facile da rimuovere. La cosa migliore da fare è lasciare asciugare il vaso e poi annaffiare con acqua contenente il 3-5% di perossido di idrogeno.

Attacchi di parassiti e funghi – In estate è molto comune la comparsa di parassiti o funghi che cercano di uccidere le nostre colture. Per evitare che ciò accada, è consigliabile adottare misure preventive.

Se i parassiti sono molto grandi o troppo radicati, sarà necessario utilizzare un insetticida sistemico polivalente per debellarli. Gli insetticidi chimici sono consigliati solo durante la fase di crescita o vegetativa.

 


La redazione di BeLeaf magazine e i suoi collaboratori non vogliono in alcun modo incentivare e/o promuovere condotte vietate dalle attuali leggi vigenti. In italia la coltivazione di piante di cannabis con tenore di thc superiore allo 0,6% è vietata. I contenuti sono da intendersi esclusivamente ai fini di una più completa informazione personale e di cultura generale.

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img