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Una nuova legge di iniziativa popolare per legalizzare la Cannabis

Ci risiamo. L’arrivo di Dicembre ci porterà un regalo di Natale che sa di libertà partecipativa e concreta opposizione al Governo Meloni, che dal suo insediamento ha dimostrato di voler reprimere le persone con politiche proibizioniste. L’inasprimento delle pene, che nel concreto diventa sovraffollamento delle carceri, ingolfamento dei tribunali con correlato aumento dei costi per lo Stato e dei cittadini, è il mantra con cui si tratta anche il tema delle sostanze stupefacenti. Ma è possibile opporsi.

Meglio Legale, l’associazione antiproibizionista promotrice anche del Referendum Cannabis, depositerà una nuova legge per la regolamentazione della cannabis di iniziativa popolare su cui si dovranno raccogliere 50 mila firme, sulla base della legge che sta portando avanti la Germania. Lo scorso venerdì c’è stata una lunga riunioni con promotori ed aderenti, in cui era presente anche un esponente di un’associazione tedesca che ha raccontato cosa è successo in questi anni in Germania e come si è arrivati alla legge che dovrebbe essere approvato entro febbraio. L’elemento di maggior interesse riportato è relativo al cambio di interesse dell’opinione pubblica tedesca: prima dell’inizio dell’iter appena il 50% dei tedeschi era favorevole alla cannabis, mentre oggi si è arrivati al 57%, segno di come l’informazione e le scelte di governo possano far cambiare idea almeno agli indecisi.

La scelta di impostare questa nuova legge su quella prodotta in Germania, ha spiegato la coordinatrice Antonella Soldo, è relativa anche ad aspetti giuridici da tenere in considerazione. La Germania ha in questo anno avuto un intenso colloquio con l’Unione Europea, proprio per evitare di avere contrasti a livello giuridico come abbiamo spiegato in articoli precedenti. La struttura attuale della legge tedesca è la seguente:

si prevede la legalizzazione parziale della coltivazione di cannabis e del suo possesso/consumo, tramite l’istituzione di associazioni senza scopo di lucro che potranno operare nel paese.
I membri dei social club saranno limitati a 500: ogni membro potrà coltivare un massimo di tre piantine per il proprio consumo personale, sotto la supervisione di autorità pubbliche che controlleranno anche i social club. Le associazioni poi potranno coltivare e fornire ai loro associati il prodotto per un massimo di 25 grammi in un giorno, ed un ulteriore tetto massimo a 50 grammi su base mensile.
Quindi per farla semplice: io posso in due giorni diversi ritirare 25 grammi e raggiungere la quota massima di 50 grammi mensili decretati per legge. Una restrizione è stata fatta per i ragazzi giovani, dai 18 ai 21 anni, per cui sarà possibile ricevere un massimo di 30 grammi al mese. Sembra che all’interno della legge poi ci sia uno step successivo di apertura alla vendite tramite negozi dedicati: vedremo se questa parte verrà accettata dal Parlamento.Sia sulla coltivazione che sui club però, molto spazio decisionale viene lasciato ai Laender.
Una prima differenza rispetto alla legge tedesca, ha spiegato Antonella Soldo, è relativa al numero di piantine da poter coltivare autonomamente: in Germania il massimo stabilito è di tre piantine, mentre nella nuova legge di iniziativa popolare saranno quattro piantine, così come si richiedeva anche durante la disobbedienza civile ‘Io Coltivo’. 
A proposito di disobbedienza civile, dopo la partenza della raccolta firme un ulteriore step sarà quello di implementare una disobbedienza: un metodo radicale non violento, utile anche a far prendere coscienza di quelle che sono le leggi ingiuste che il cittadino subisce.
Seguiremo passo dopo passo questi mesi di raccolta firme, essenziali anche per portare una corretta informazione all’opinione pubblica ma soprattutto alle nostre figure istituzionali che spesso antepongono l’ideologia ai dati scientifici e sociali.
Ogni associazione, organizzazione o partito che vuole aderire alla proposta di legge dovrà mandare una mail a: info@megliolegale.it.
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