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La rivoluzione della canapa nell’elettronica: verso una produzione sostenibile

Secondo il Global E-Waste Monitor, ogni persona al mondo genera in media 7,5 kg di rifiuti elettronici (e-waste) all’anno. Tuttavia, meno del 50% di questi materiali preziosi viene raccolto e riciclato correttamente. Anche in caso di smaltimento appropriato, se il contenuto di metalli preziosi come oro, argento e platino è troppo basso per un recupero conveniente, i circuiti stampati vengono spesso triturati, interrati o bruciati.

L’Università di Portsmouth e l’azienda britannica Jiva Materials, specializzata nello sviluppo di materiali naturali per circuiti stampati, hanno ricevuto finanziamenti da Innovate UK, un programma governativo per la ricerca. La collaborazione ha portato alla creazione di Soulboard, il primo laminato rigido per PCB completamente riciclabile, mirato a combattere la crescita dei rifiuti elettronici.

Il CEO di Jiva Materials, Jonathan Swanston, ha evidenziato il potenziale della partnership, sottolineando che il PCB Soulboard ha un’impronta di carbonio del 60% inferiore rispetto alle tecnologie tradizionali in fibra di vetro ed epossidiche. Il professor Hom Dhakal, responsabile accademico del progetto, ha elogiato il lavoro svolto, affermando che questa collaborazione contribuirà significativamente alla creazione di materiali più sostenibili e a una maggiore circolarità nella gestione dei rifiuti elettronici.

La Canapa: Potenziale Maggiore del Grafene

La canapa potrebbe rivoluzionare il settore dell’elettronica grazie allo sviluppo di sistemi di accumulo più leggeri, duraturi e in grado di immagazzinare più energia. La pianta ha dimostrato la capacità di migliorare notevolmente le prestazioni delle auto elettriche, dei computer e di tutte le tecnologie collegate alla ricarica rapida dei dispositivi.

I supercondensatori basati sulla canapa, sviluppati dal Dr. David Mitlin presso la Clarkson University, si sono rivelati superiori alle alternative in grafene, offrendo prestazioni superiori nel campo dell’accumulo di energia.

Oltre all’elettronica, la canapa ha già trovato applicazioni nei settori automobilistico, edile, energetico, farmaceutico e del risanamento dei terreni inquinati. Dopo il disastro nucleare di Chernobyl, la pianta fu piantata per dimostrarne il potenziale di fitorisanamento, grazie alla capacità delle radici di assorbire le tossine.

La canapa sta riemergendo come un potenziale materiale chiave per l’elettronica sostenibile, contribuendo al posizionamento economico di diverse nazioni, tra cui la Cina. Con una produzione annuale di 44.000 tonnellate, il paese asiatico è già uno dei principali produttori mondiali di canapa, coprendo il 40% della produzione globale.

Insomma la canapa è destinata a giocare un ruolo fondamentale nel futuro della produzione elettronica sostenibile. Le innovazioni nel campo dei circuiti stampati biodegradabili e dei sistemi di accumulo energetico potrebbero contribuire in modo significativo a ridurre l’impatto ambientale dei dispositivi elettronici e aprire nuovi orizzonti in diversi settori industriali.

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