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Fra le Alpi svizzere una fiera sulla canapa

Nata come piccola kermesse locale, nel corso degli anni si è trasformata in una manifestazione dalla portata mondiale. Il suo nome è “CannaTrade”, una fiera internazionale sulla canapa che si tiene in Svizzera dal 2001. Accoglie ben 150 espositori provenienti da tutto il mondo per proporre un’ampia vetrina di prodotti validi, come: attrezzature per la coltivazione, accessori per fumatori, cosmesi e alimenti, informazioni sulla cannabis come medicinale, oltre alle novità settoriali.

Oggi si estende su di un’area di 6000 metri quadri.

La sua storia inizia 24 anni fa, quando Marco Kuhn, il fondatore, trasformò per la prima volta le “Giornate svizzere della canapa” in una fiera: “CannaTrade” appunto, in quel di Berna.

Erano i tempi dei “Duftsäckli” (i sacchetti odorosi) e dei canapai, il cui numero a quanto pare superava quello delle panetterie. Il motivo era una lacuna legislativa sugli stupefacenti, che vietava la canapa, solo quando veniva consumata per motivi ricreativi. Per alcuni anni la Svizzera diventò, quindi, il paese numero Uno della canapa a livello mondiale.

Ventiquattro anni fa CannaTrade era una delle tre grandi rassegne canapiere europee, insieme con la “Cannabusiness” in Germania e la “Highlife” in Olanda. È tuttavia la sola delle tre che è sopravvissuta. Il declino prese avvio in tutte e tre le nazioni, in seguito a un cambiamento del contesto politico e la Germania fu la prima a non organizzare più l’evento.

L’iniziativa olandese resistette ancora qualche anno, e poi dovette chiudere i battenti, pure lei. Anche per CannaTrade, con la fine dei leggendari “Duftsäckli”, le cose si misero male. Fino al 2008 in Svizzera venne ancora tollerata la vendita di semi (destinati alla coltivazione), prodotto che veniva venduto da circa il 40% degli espositori. Tuttavia nella primavera del 2008 a Berna, venne soppresso anche questo dilettevole articolo.

Ben Arn, organizzatore di CannaTrade dal 2006, ricorda ancora con esattezza quel fatidico giorno: “Stavamo allestendo gli stand, quando ci venne recapitata la lettera dalle autorità in cui era riportato nero su bianco che le sementi non potevano essere ammesse in fiera, i banchetti sarebbero stati chiusi immediatamente”. “Così, fui costretto a malincuore ad informare tutti i 30 rappresentanti delle banche di sementi che non avrebbero potuto vendere i loro prodotti. Inutile aggiungere che il danno fu enorme e i venditori molto amareggiati”.

Le avversità non hanno però fermato gli organizzatori e, così nel 2009, contemporaneamente alle date previste per il Salone, a Berna si sarebbero svolti i Campionati mondiali di disco su ghiaccio e gli alberghi registravano il tutto esaurito, si decise di trasferire la fiera a Basilea, dove, contrariamente al cantone di Berna, il divieto di fumare non era ancora stato introdotto. Gli espositori si convinsero, che con la loro partecipazione avrebbero potuto attirare nuovi clienti dai paesi limitrofi, purtroppo le rosee previsioni non si avverarono e, solo pochissimi estimatori si aggirarono quell’anno fra i banchetti, il che condusse ad una pausa di riflessione.

Dal 2012 gli organizzatori progettarono di tenere in vita CannaTrade almeno con cadenza biennale e si tennero tre edizioni nelle vicinanze di Zurigo. Non si poteva definirla una fiera specialistica sulla canapa, ma piuttosto un incontro amichevole degli addetti ai lavori in Svizzera, con alcuni ospiti provenienti dall’estero.

Nel 2016 a Ben Arn squillò il telefono e dall’altra parte gli dissero: “E’ stata trovata una via per la vendita legale di erba alla Fiera”. Insomma, dopo vari colpi di scena, interruzioni e riprese, nel 2017 la manifestazione si trasferì al Zurigo-Oerlikon nel padiglione 622 e le due fiere del 2018 e del 2019 furono un successo di pubblico in crescendo.

Da un giorno all’altro la piccola e intima kermesse svizzera della canapa era assurta a uno dei più importanti punti d’incontro dell’industria canapiera europea. Nel 2019 clienti da oltre 40 paesi si riversarono all’evento fra le Alpi, e il prossimo passo era chiaro: ritornare alle origini, a Berna, in una delle più grandi aree espositive del paese.

I lavori di progettazione per una CannaTrade 2020 dalle dimensioni raddoppiate presero subito avvio. Si lavorava febbrilmente giorno e notte. Purtroppo è storia arcinota quando un misterioso virus paralizzò il mondo e la manifestazione fu cancellata dai programmi, così come anche l’edizione del 2021. Grazie a progetti pilota e alla nuova legislazione concernente la coltivazione e l’esportazione di canapa medicinale THC, la Svizzera è ritornata sulla scena internazionale dell’industria canapiera.

Inoltre, dal 1° agosto 2022, la cannabis medica può essere coltivata, importata, esportata e, soprattutto prescritta in Svizzera.

CannaTrade oggi è viva e vegeta e guarda fiduciosa a un futuro promettente. Negli ultimi due anni si è registrato il tutto esaurito con migliaia di visitatori al giorno. L’invito degli organizzatori è di andarci e assaporare l’atmosfera unica dell’evento, con l’esclusiva Business Lounge per clienti commerciali, la rilassante Chillout-Area per i visitatori, l’Hemp Food Festival e molte altre attrazioni.

Qui si possono ottenere informazioni a 360° su tutti gli aspetti della pianticella, grazie agli espositori provenienti dalle più svariate categorie: CBD, CBG, Seeds, Plants, Vape Food Medicina, Grow, Harvesting, Laboratory, Logistics, Services Paraphernalia, Nature, Media Istituti, Art, Games.

L’evento offre la possibilità di gustare prelibatezze a base di canapa nei tanti banchetti provenienti da tutto il pianeta. Ogni foodstand offre infatti un proprio menù. La speciale pasta di canapa, il vegan-burger di canapa oppure la nuovissima salsa di senape di canapa con la quale arricchire i vostri piatti preferiti. Centrale in calendario è sempre la conferenza che si tiene per tre giorni e informa sui temi politici attualmente rilevanti in Svizzera e in Europa, esplora gli aspetti medici della pianta medicinale cannabis, per questo si alternano al tavolo dei lavori molti esperti del settore, ma anche politici, coltivatori, medici, giornalisti, avvocati e pazienti che raccontano la loro quotidiana lotta per procurarsi il giusto quantitativo di canapa per alleviare i propri dolori.

Durante l’edizione del 2024 si è svolto il campionato svizzero di rollatura di joint, è stato premiato lo stand più bello (numero 208/209), ed è stato premiato anche il Ceo dell’associazione tedesca della canapa per il suo lungo impegno per la legalizzazione della cannabis.

CannaTrade si tiene a Zurigo nel centro eventi Halle 622 al civico 10 di Therese-Giehse Strasse. La location si trova a metà strada tra l’aeroporto e la stazione ferroviaria, una scelta allettante, grazie al suo fascino e alle due ampie aree esterne.

La prossima edizione si svolgerà dall’8 al 10 maggio 2026. Essendo biennale quest’anno non avrà luogo, ma sarà possibile pre-acquistare i biglietti d’ingresso a partire da quest’estate.

Per info: www.cannatrade.ch

 

 

 

 

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