Bubba Kush CBD: quando la realtà conferma la leggenda

  • Bubba Kush CBD è una varietà che combina le qualità della regina indica per eccellenza (bellezza, sapore, effetto narcotico), con i benefici del CBD.
  • Una genetica che, grazie al suo elevato contenuto di CBD, che non ti lascia steso sul divano, e al fatto che conserva il caratteristico aroma di spezie e caffè della varietà, è diventata la preferita degli amanti del sapore Kush che cercano un effetto più leggero.
  • In questo grow report, Green Born Identity ci svela come sfruttare appieno il potenziale di Bubba Kush CBD e anche cosa possiamo aspettarci dalla vaporizzazione.

Testo e immagini: Green Born Identity – G.B.I.

In questi ultimi anni, The Doc ha messo alla prova, sempre con grande piacere, un numero non indifferente di varietà classiche ricche di THC sviluppate da Dinafem. Ora, il coltivatore era curioso di sperimentare anche con genetiche appartenenti al programma di CBD pioniere nel mercato spagnolo, optando, come prima opzione, per una varietà di CBD che, in quanto appassionato delle Kush, ha fatto entusiasmare il coltivatore fin dal primo momento: Bubba Kush CBD.

Il suo amico Mr. Power-Planter, che aveva già coltivato la Bubba Kush regolare di Dinafem, ne ha sempre parlato benissimo, dal momento che una volta nella grow room, la genetica si era dimostrata perfettamente all’altezza della sua leggendaria reputazione.

La varietà Bubba Kush è il risultato di una sorta di colpo di fortuna o di scoperta casuale da parte di un coltivatore statunitense. Questo aveva allevato una linea propria di piante dal nome “Bubba” che furono poi impollinate per caso da una pianta ermafrodita dalla genetica sconosciuta che il coltivatore aveva trovato in una bustina di semi, anch’essi di origine incerta, e alla quale aveva dato il nome informale di “Kush”. Con il tempo, diventò evidente che da quell’impollinazione accidentale tra “Bubba” e “Kush” era emerso qualcosa di veramente spettacolare: la genetica Bubba Kush, dalla potenza schiacciante e traboccante di sapore.

Bubba Kush ebbe una rapidissima ascesa negli Stati Uniti, diventando presto la varietà indica più ricercata e costosa sul mercato. Un successo favorito anche dal fatto che i membri del gruppo rap Cypress Hill la fumavano ed annunciavano nei loro concerti, contagiando altri gruppi di hip hop, rocker e attori di Hollywood con la febbre Bubba Kush.

A Dinafem riuscirono a procurarsi un clone di élite “Pre ’98” di Bubba Kush che venne poi trasformato in seme, diventando la varietà indica preferita del breeder de la casa, Dr. Kush, il quale l’ha addirittura definita “sicuramente la migliore indica di sempre“. La genetica costituiva, dunque, la base perfetta per sviluppare una versione di CBD, e così, attraverso un incrocio con Dancehall, più specificatamente con Dancehall #654, una varietà di CBD praticamente pura (19.84% CBD, 0.86% THC), Bubba Kush diede nascita a Bubba Kush CBD.

Stando alla descrizione di Dinafem, la versione di CBD della loro indica più iconica è particolarmente adatta ai coltivatori a cui piace il rilassamento caratteristico delle indica ma che, anziché di un effetto schiacciante, preferiscono beneficiare delle proprietà medicinali del CBD. Utenti che hanno bisogno di restare lucidi in modo da poter svolgere le loro attività quotidiane; proprio quello che Bubba Kush CBD garantisce grazie al suo rapporto THC/CBD di circa 1:1. Infatti, anziché il 20%, il THC costituisce soltanto l’8%, ed è accompagnato da un 10% di CBD, il che rende Bubba Kush una versione dalla psicoattività ridotta e dal grande potenziale terapeutico che gli utenti medicinali apprezzeranno sicuramente. Tra le altre affezioni, Dinafem consiglia la varietà per trattare l’insonnia, l’anoressia ed il dolore muscolare.

Bubba Kush CBD (70:30 indica/sativa) produce piante piccole e appariscenti a forma di arbusto compatto e con uno stelo principale molto resistente dal quale crescono larghe foglie in stile indica. Durante la fioritura, sia le foglie, sia le cime, possono acquistare tonalità viola, rendendo la varietà deliziosamente colorita. Anche l’aroma è molto intenso, una piacevole miscela di note dolci, fruttate e terrose con sfumature kush.

La varietà presenta una fioritura di circa 55-60 giorni ed un potenziale produttivo fino a 450 g/m2. All’esterno, dove raggiunge dimensioni fino a 2,5 metri, è pronta per il raccolto verso la metà di ottobre, sorprendendo i coltivatori con raccolti fino a 900 grammi per pianta. Per il test di coltivazione, The Doc ha germinato due semi di Bubba Kush CBD, i quali hanno cominciato a spuntare dai dischetti in soli due giorni e mezzo. Tenuto conto che la descrizione ufficiale parlava di “piccoli arbusti”, il coltivatore avrebbe preferito prolungare la fase vegetativa oltre le due settimane, ma si è trovato costretto ad adeguare il ciclo in base alle altre piante che aveva già in coltivazione nella sua grow room, a predominanza sativa per la maggior parte.

Secondo quanto avanzato dalla descrizione di Dinafem, entrambe le piante hanno cresciuto in modo compatto, con uno spazio internodale molto stretto. Questo, però, non ha compromesso la ramificazione laterale, che si è sviluppata in modo precoce, acquistando presto densità e frondosità. Le foglie presentavano una tonalità verde scuro che gli conferiva una finitura con effetto pelle, e già durante la fase vegetativa, emanavano un intenso aroma dolce e speziato.

Quando The Doc ha indotto la fioritura, gli esemplari di Bubba Kush CBD erano alti 20 e 23 cm rispettivamente, e con il progredire della nuova fase, si è via via materializzata la promessa di cime dalle caratteristiche pienamente Bubba Kush in termini di aspetto e aroma. Le piante si sono infatti riempite di grosse e succulente cime indica traboccanti di resina di una intensità e durezza tale che sembravano immagini di un libro illustrato. Relativamente all’aroma, una poderosa raffica di fragranza intensamente Kush faceva onore al parentale Bubba Kush, facendo esclamare a The Doc: “Incredibile, ecco un’altra varietà di CBD impossibile da differenziare dalla versione ricca di THC originale. Queste piante e le loro spettacolari cime indica sembrano uscite fuori da una coltivazione della Bubba Kush di Mr. Power Planter. L’unica differenza è che le mie sono più piccole perché il periodo vegetativo è stato più breve, e anche l’assenza di tonalità viola”.

Le piante hanno raggiunto un’altezza finale di 46 e 53 cm, più che raddoppiando le proprie dimensioni durante la fioritura. The Doc è rimasto molto sorpreso dal fatto che uno degli esemplari sia stato pronto per il raccolto prima di quanto indicato nei dati ufficiali (dopo 52 giorni di fioritura), mentre l’altro ci ha messo cinque giorni in più. Il rapporto calice/foglia si è rivelato molto elevato considerando che si tratta di una varietà indica, agevolando il raccolto ed il trimming. “L’aroma è così penetrante che praticamente si potrebbe tagliare a pezzettini”, ha esclamato The Doc mentre lavorava nelle piante.

Una volta essiccate, le cime di Bubba Kush CBD, generosamente ricoperte di tricomi e pistilli arancioni, avevano un aspetto bellissimo e del tutto appetibile, oltre ad aver mantenuto il loro intenso e penetrante profumo. Usando le parole di The Doc, “l’aroma, intensamente terroso, fa pensare ad una passeggiata nei boschi in una giornata di pioggia autunnale, di quelle in cui, quando risorge il sole, gli aromi legnosi emergono dal sottobosco inumidito. Ma da buona Kush, possiede anche un leggero tocco di benzina, accompagnato da un retrogusto dolce che, però, faccio fatica a definire come fruttato“.

La produzione è ammontata a 51 e 62 grammi rispettivamente, un risultato più che soddisfacente considerate le ridotte dimensioni delle piante. Giunto il momento di sottoporre Bubba Kush CBD al test di vaporizzazione, The Doc ha introdotto il solito mezzo grammo nel suo vaporizzatore Mighty e, dopo qualche tiro, un gradevole senso di pesantezza si è impadronito della sua mente, qualcosa del tutto inaspettato: Sono veramente sorpreso! Bubba Kush CBD è inusualmente inebriante per trattarsi di marijuana di CBD. Benché si presuma che il THC non superi l’8%, la varietà colpisce sodo. Non è certo una botta invalidante, ma è comunque abbastanza forte da tenerti seduto sul divano a fantasticare per un bel po'”.


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