Cade l’ultimo muro: via libera alla distribuzione controllata di cannabis in Svizzera

In Svizzera potranno essere condotte sperimentazioni pilota di distribuzione di cannabis. Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha approvato il 9 settembre – con 31 voti contro 7 e 2 astensioni – una modifica della Legge sugli stupefacenti.

Attualmente, nonostante il divieto, un terzo delle persone di almeno 15 anni di età ha consumato cannabis almeno una volta nella vita. I consumatori regolari sono circa 200 mila, ha ricordato Johanna Gapany (PLR/FR) a nome della commissione. Ciò causa un fiorente mercato nero e la qualità dei prodotti non è sottoposta ad alcun controllo. La situazione attuale, basata su proibizione e repressione, non è dunque soddisfacente. Sembra una spiegazione molto logica e naturale, ma purtroppo spesso non è così.

La partecipazione ai progetti pilota sarà limitata ai consumatori di cannabis che hanno almeno 18 anni. I partecipanti dovrebbero essere attentamente seguiti e il loro stato di salute monitorato costantemente.

Non si tratta di una liberalizzazione della cannabis, ha spiegato Charles Juillard (PPD/JU). “Facciamo dei test, poi decideremo in seguito il da farsi”, ha sostenuto, ricordando gli esempi del passato in materia di distribuzione controllata di eroina. Queste esperienze non hanno portato a una liberalizzazione dell’eroina, che resta proibita, ha aggiunto il consigliere federale Alain Berset.

All’origine di tutta la questione vi è un’autorizzazione negata all’Università di Berna di condurre uno studio sul cannabis: in quell’occasione l’Ufficio federale della sanità pubblica aveva motivato il suo «no» con la mancanza di una base giuridica.

Il progetto prevede test pilota limitati nel tempo, al massimo cinque anni prorogabili una sola volta per due anni. I partecipanti potranno acquistare soltanto una quantità limitata (10 grammi) di cannabis al mese, che non potranno cedere a terzi o consumare in luoghi pubblici. Inoltre anche l’articolo di legge sulle sperimentazioni pilota avrà una validità limitata a dieci anni.

L’oggetto torna al Nazionale per una divergenza minore. La Camera del popolo ha chiesto che per gli esperimenti venga utilizzata soltanto canapa biologica di produzione elvetica. Per gli Stati va aggiunta la precisazione “se possibile”. Non è infatti garantito che tale prodotto sia disponibile in Svizzera, ha affermato Gapany.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*