In missione per conto della cannabis: l’impresa di Svario

Quando passi gli ultimi tre anni della tua vita ad intervistare persone che hanno costruito il proprio futuro studiando, coltivando ed interrogando il regno vegetale, proprio non ti spieghi come un’impresa come quella di Nicola Costa non sia stata ancora raccontata.

Un ragazzo di 20 anni che ha trovato nella relazione a 360° con la Cannabis, ormai da anni la sua “guida”. Ma non un futuro. E questo è profondamente ingiusto se ridotto all’accanimento verso questa pianta.

Così lo scorso giugno, un ragazzo di San Zenone degli Ezzelini (Tv) con la passione per le camminate in compagnia nella Natura come tanti ne nascono da queste parti, decide di spingersi un po più in là con la fantasia, ed immaginare di poter camminare da casa sua fino a Roma, in tempo per partecipare alla manifestazione dei coltivatori di Cannabis in Piazza Montecitorio davanti al Parlamento Italiano.

Il suo nome d’arte è “Svario”, oggi ha 21 anni e solo 9 mesi fa si è reso protagonista di un’impresa che merita di essere raccontata.

Quando lo incontro lo incalzo a proposito della sua coraggiosa decisione riesce subito a sorprendermi: “Nonostante il mio rapporto con la Chiesa non sia mai stato fantastico, per arrivare fino a Roma c’era solo una strada da seguire, ed era quella dei pellegrini che partivano da Padova.”

“Ed io come loro ho deciso di bussare ad ogni parrocchia! Pensa che nella prima Abbazia, ad Este, i Benedettini avevano un cartello con scritto Roma 650KM, e mi hanno detto “come noi siamo ospiti di Dio, ospitiamo te.” In quel posto hanno persino un Orto Botanico e ci sono già ritornato!”

“Procedendo sono stato ospitato nuovamente dai preti, ed ho avuto anche modo di dialogare a proposito di cannabis, trovando sorprendentemente qualche apertura. Solitamente Chiesa e cannabis non sono due cose che vanno d’accordo, anzi.”

Avvicinare chiunque alla Cannabis sembra davvero essere la “missione” di Nicola, e così dopo il supporto della Chiesa ecco che la “protezione” passa nelle mani di Simone Bozzini, Youtuber 42enne di Verona conosciuto come “La Casa di Canapa”, ed Andrea Narangi, a.k.a. Official Fatti Segreti.com che avevano cominciato a seguire l’impresa attraverso i social, e lo raggiungono a Bologna.

Da quel momento Simone camminerà con lui, il viaggio cambia e Nicola confessa:”Ho cominciato a fumare molto di più, ma è stato come cominciare ad avere un padre al mio fianco, una persona sicura di sé con cui viaggiare anche in possesso di Cannabis. E’ stato lui a scortarmi fino a Roma condividendo fatiche, fumate e dirette instagram.

Arrivati in Piazza Montecitorio è stato emozionante: “Mi ero preparato qualche parola da dire, ma poco prima di salire sul palco ho deciso di accendere un joint perché in tanti avevano parlato, ma nessuno aveva ancora rappresentato fino in fondo la richiesta della maggior parte dei presenti, che è la LIBERTA’ DI FUMARLA. Il sistema endocannabinoide ce lo abbiamo tutti ed è attraverso quello che consapevolmente la Cannabis può sempre essere usata una medicina. Coltivandola e condividendola, ho scoperto che la Cannabis permette a molte persone di incontrarsi attorno questa cultura senza pregiudizio, ed è un peccato che sia illegale perché questo fatto non permette a tutti di scoprire le sue ricchezze. I social per esempio nell’ultimo periodo sono diventati un luogo dove scambiarsi informazioni e conoscenze che altrove sono assolutamente impossibili da reperire.”

Quando gli faccio l’ultima domanda mi risponde sicuro: “Se avessi la bacchetta magica farei passare il Manifesto Collettivo, la proposta di legge più completa, fatta dal popolo e che esprime tutti i nostri desideri sulla Cannabis.”

 

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