Decreto Milleproroghe, Sodano: “Basta regali alle multinazionali del tabacco, parliamo di Cannabis!”

Il Decreto Milleproroghe, in discussione in Parlamento, fa posticipare l’aumento dell’accisa sulla sigaretta elettronica dal 10% al 15% di otto mesi. Ma questa è solo la scusa per regalare, con un emendamento inserito in piena notte, una nuova opportunità economica ai colossi del tabacco. Infatti per giustificare i mancati introiti derivanti dalla proroga delle accise degli svapo, si apre un nuovo mercato e si autorizza la vendita di un nuovo prodotto per le tabaccherie: lo SNUS! L’On. Michele Sodano (Gruppo Misto) al termine della seduta commenta: “La modifica è stata introdotta in una notte, senza alcun preavviso. E’ palesemente l’avvio di nuovo settore per ritrovarci, tra pochi mesi, con lo Snus disponibile in tutta Italia”.

Ma cos’è lo Snus?

Lo Snus, detto anche “tabacco da succhiare”, è un sacchettino gengivale prodotto dalla British American Tabacco. Il tabacco, seppur non inalato e privo di combustione, contiene nicotina. Essa da forte dipendenza, gravi conseguenze per la salute ed è altamente sconsigliata nella fascia d’età adolescenziale, come risulta evidente da alcuni studi fatti in Norvegia e Svezia, dove viene già largamente utilizzata.

Lo Snus sembra una “gomma da masticare” e il suo uso è semplicissimo, le conseguenze per la salute sono invece devastanti. Il tabacco è la prima causa di morte in Italia e le spese mediche per la cura da neoplasie sono elevatissime. E’ quindi l’ennesimo danno alla salute autorizzato dallo Stato, apparentemente più dannoso delle “foglie di coca” testate anche da Papa Francesco nel suo viaggio in Bolivia nel 2016.

L’On. Sodano si fa portavoce della contraddizione evidente: “Considerando la necessità di nuovi introiti fiscali e gli strumenti utilizzati nel DL Milleproroghe per far nascere il mercato dello Snus in Italia, ho chiesto al Governo l’impegno di adottare uno specifico quadro normativo sulla produzione e il commercio della cannabis, così come presente negli USA, per generare un indotto nazionale stimato in 10 miliardi di euro l’anno

Il Parlamento ha bocciato l’ordine del giorno di Sodano ribadendo l’incoerenza tra volontà e azione dei grandi partiti di centro sinistra, PD e Movimento 5 Stelle sul tema Cannabis. I partiti di maggioranza si giustificano con la scusante che la Cannabis non è inerente al Decreto Milleproroghe, sebbene nello stesso è stata inserita la regolamentazione per lo Snus.

La politica non rappresenta i cittadini, per l’ennesima volta, a pochi giorni dalla bocciatura dei referendum cannabis ed eutanasia, ignorando gli innumerevoli studi che affidano alla pianta di Cannabis un ruolo fondamentale nell’imprenditoria ecosostenibile e cospicua e nella lotta alle mafie. Le aziende del tabacco e le case farmaceutiche, le più grandi antagoniste della legalizzazione, sembrano essere ancora le disegnatrici dei fini istituzionali.

Davanti al senso di impotenza che ti restituisce il nostro paese come possiamo riappropriarci di ciò che Costituzionalmente ci appartiene?

Il sistema politico contemporaneo ha svuotato di senso il potere legislativo e la rappresentatività del popolo. L’On. Michele Sodano conclude: “La nostra generazione dovrebbe entrare in campo, appassionarsi alla gestione dello Stato, responsabilizzarsi e cominciare a fare politica a tutti i livelli, dai comuni, alla regione, al Parlamento”. Speranze riposte nei giovani, i quali subiscono più di tutti le conseguenze di un sistema politico che non li considera: “Io non ho un partito – asserisce Sodano – sono un cittadino libero, per cui non mi interessa fare propaganda: la politica è l’unico modo per cambiare le cose, bisogna resettare l’intera classe dirigente

L’agenzia stampa Androknos riporta il commento del deputato di Alternativa, Raffaele Trano: ”Da giorni ormai abbiamo la riprova che la maggioranza che sostiene questo Governo non esiste, visto che si spacca di continuo. Oggi il Movimento 5 Stelle ha votato a favore del mio ordine del giorno al decreto Milleproroghe sulla tassazione della canapa non drogante sul quale il governo aveva espresso parere contrario perché non ho accettato la riformulazione annacquata che mi era stata proposta”.

Una regolamentazione che tende al monopolio “L’ordine del giorno impegnava il governo a porre in essere ogni provvedimento, anche a carattere normativo e di urgenza, per regolamentare il settore della filiera della canapa non drogante e, conseguentemente, a prevedere la introduzione di forme di tassazione dei prodotti derivati, anche secondo il principio di similitudine con la normativa vigente per i tabacchi, controllata da Adm, in modo tale da regolamentare fiscalmente il mercato vietando la vendita ai minori di 18 anni e a persone con fragilità”.

L’eventualità di assimilare la canapa al tabacco, oltre ad essere altamente sconveniente per il produttore e il commerciante, è in forte contrasto con l’uso della pianta che è erboristico e naturopatico. Sullo scenario possibile in questa nefasta evenienza ne abbiamo parlato in un articolo dal titolo: “Filtri e cartine sotto Monopolio: l’ultima mazzata ai growshop”.

Trano conclude facendo riferimento all’episodio dell’Odg di Sodano: ”Gli episodi di spaccatura che hanno costellato la strada del Milleproroghe in commissione testimoniano l’agonia di una maggioranza moribonda nella quale un M5S in crisi di identità si ritrova a votare a favore all’odg di un deputato in passato espulso dal gruppo e allo stesso tempo emendamenti che favoriscono gli interessi di potenti multinazionali, come quello che farà guadagnare diversi milioni di euro alla British American Tobacco”.

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