Bevande alla cannabis, un mercato da $6 miliardi nel 2031

Polonia, cannabis light e metalli pesanti

Uno studio del “Dipartimento di Chimica e Radiochimica dell’Ambiente, Facoltà di Chimica dell’Università di Danzica”, in Polonia, della fine dello scorso anno, è stato da poco revisionato e pubblicato: “Determinazione di 210 Po e 210 Pb in piante e prodotti di cannabis (Cannabis sativa L.)”

L’analisi dei metalli pesanti residui nelle infiorescenze di cannabis è una premura che dovrebbe essere imposta dai disciplinari di produzione e rivendita, tutto ciò laddove fosse categorizzato l’uso inalatorio dell’infiorescenza. In Italia è una problematica concreta, essendo la cannabis una pianta fitorimediante che cresce in “terre di fuochi” e residui tossici, tanto che abbiamo visto quali sono stati i risultati della medesima ricerca nell’articolo Pesticidi, metalli pesanti e altro: cosa si trova nelle infiorescenze di cannabis coltivate in Italia?”

La cui risultante era “La determinazione di 154 pesticidi ha mostrato che l’87% dei campioni conteneva fungicidi e insetticidi nell’intervallo 0,01-185 μg/g. I più trovati sono spinosad e cyprodinil.” 

Nei test dei ricercatori “sono state determinate le concentrazioni di polonio 210 Po e radio-piombo 210 Pb nelle piante e nei prodotti di cannabis ( Cannabis sativa L.) ora legalmente disponibili in Polonia.” E’ stata data particolare attenzione ai radionuclidi, sono nuclidi instabili che decadono emettendo energia sotto forma di radiazioni, ossia inquinanti assorbiti in tessuti specifici preoccupanti per il consumo umano. Sono stati analizzati “44 campioni di canapa, 20 hashish e 8 di tè di canapa, nonché in 3 tipi di piante di cannabis (apicali maturi di Fenola, Fedora e Futura). Ciascuno dei nomi dei campioni indica un diverso tipo e incrocio di C. sativa L. Essendo numerosi, sono riconosciuti sul mercato proprio con questi nomi. Le dosi efficaci sono state calcolate e confrontate con le dosi degli altri prodotti da combustione, come il tabacco.”

I risultati sono stati sorprendetemente molto più bassi di quelli che analizzavano la presenza di metalli pesanti nelle infiorescenze italiane, inoltre sono state utilizzate sia genetiche derivanti da sementi di categoria élite (selezionati ed equivalenti alle nostre sementi da collezione) che certificate (iscritte al registro europeo).

Nel caso della canapa, la concentrazione più alta di 210 Po è stata trovata in campioni di Sweet Carmel essiccato (34,7 ± 0,23 mBq·g −1 ), mentre la più bassa nella bacca di canapa (0,57 ± 0,23 mBq·g −1 ). Nel caso di 210 Pb, la concentrazione più alta era in Strawberry Kush (2,32 ± 0,05 mBq·g −1 ), mentre la più bassa in Strawberry Haze (0,19 ± 0,03 mBq·g −1 ). Nell’hashish, le concentrazioni più alte e più basse di 210 Po erano in Strawberry Diesel 164 ± 3 mBq·g −1e in Mango Kush 2,5 ± 0,2 mBq·g −1 . Le concentrazioni più alte e più basse nel caso di 210 Pb nell’hashish erano rispettivamente in Pollen Hashish 45,1 ± 0,2 mBq·g −1 e in Mango Kush Hashish 0,45 ± 0,05 mBq·g −1 . Questi radionuclidi non costituivano un equilibrio radioattivo ( 210 Po/ 210 Pb).”

Regolamentazione della cannabis light in Polonia

La Polonia non ha una regolamentazione sul CBD , differenzia però la pianta in due categorie: cannabis (non fibrosa con THC > 0,2%) e canapa fibrosa (THC < 0,2%). Il CBD non è una sostanza controllata a condizione che derivi da piante che hanno un contenuto inferiore allo 0,2% di THC, il che permette al mercato dell’alimentare e della cosmesi una crescita costante.

Lo Stato polacco permette:

  1. Produzione, coltivazione di Cannabis Sativa (canapa fibrosa);
  2. Sourcing e merchandising di canapa fibrosa all’ingrosso;
  3. Lavorazione della canapa fibrosa per alimenti, bevande, integratori dietetici, prodotti medici;
  4. Vendita al dettaglio di prodotti a base di canapa e CBD.

La produzione di cannabis, però, è riservata agli agricoltori, dopo aver richiesto un’autorizzazione specifica che implica le seguenti condizioni:

  1. il richiedente deve avere la fedina penale pulita per i reati di cui all’art. 63, 64 o 65 della legge polacca sulla lotta alle dipendenze;
  2. la canapa può essere coltivata solo in aree designate, sulla base di un permesso di coltivazione, utilizzando sementi di categoria élite o certificata;
  3. il contratto di coltivazione è tenuto a stipulare con un ente autorizzato dal Maresciallo Regionale all’acquisto della canapa;
  4. misure tecniche e infrastrutturali garantiscono un’adeguata sicurezza contro l’uso della canapa per scopi illeciti.

La coltivazione della canapa CBD, inoltre, in Polonia è soggetta a controllo ove in caso di irregolarità si interviene con ammenda amministrativa.

Nel maggio del 2019 la Commissione alimentare e nutrizionale polacca ha emesso un parere sui prodotti a base di CBD, nella quale viene dichiarato che i prodotti alimentari esulano dal regolamento Novel Food, Regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 novembre 2015.

Lo stesso rammenta che “se il tetraidrocannabinolo (THC) si trova nei prodotti a base di semi di canapa, è necessario valutare sempre il rischio, sulla base della dose acuta di riferimento (ARfD) adottata dall’EFSA, 1 µg delta-9-THC / kg p.c.” e che gli alimenti devono rispettare le normative HACCP.

 

 

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