Cannabis in Parlamento

Le ultime dal Parlamento: come va la discussione sulla legge Magi-Licatini

E’ ancora davvero troppo presto per cantare vittoria. Ma anche in Italia, nelle stanze ‘del Potere’, si torna a parlare di coltivazione personale: nello specifico della possibilità di coltivare quattro piantine di cannabis in balcone o in giardino per produrre sostanze stupefacenti per uso personale, senza incorrere più in un reato.

La Commissione Giustizia della Camera ha iniziato il suo percorso ed ha votato 13 dei 26 emendamenti all’articolo 1 del testo definito dal relatore Mario Perantoni (M5s), “il cuore” della nuova proposta di legge “Magi-Licatini’. Nelle votazioni è stato subito respinto l’emendamento soppressivo dei primi due articoli firmato dagli esponenti della Lega, che snaturata e inaspriva le regole attuali.

Un piccolo passo che nel nostro Paese risulta essere enorme. E solo per casualità, ma non per questo meno simbolico, il fatto che il voto sia arrivato nel giorno dei funerali di uno dei protagonisti della lotta per l’uso della cannabis a scopo terapeutico: Walter De Benedetto, morto a 50 anni a causa dell’artrite reumatoide che lo affliggeva e che lo ha costretto ad enormi sofferenze.

Alle esequie celebrate ad Arezzo c’erano anche il ministro per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone, Marco Cappato e Matteo Minardi dell’Associazione Luca Coscioni. “Un dovere essere qui oggi – ha detto Cappato – ma anche un impegno per proseguire la sua battaglia personale contro una vera e propria persecuzione violenta di Stato, contro la violazione del suo diritto di curarsi con la cannabis terapeutica”. De Benedetto finii’ sotto processo per aver coltivato a casa cannabis, il Gup di Arezzo lo assolse perché la produceva e la utilizzava a scopo terapeutico per la sua malattia.

Un percorso luogo e tortuoso per questa proposta di legge, depositata da Magi nel dicembre 2019: “Ci sono voluti due anni e mezzo per entrare nel vivo”. Proprio l’esponente +Europa ha ricordato che De Benedetto nel suo ultimo appello del marzo scorso chiedeva al Parlamento di darsi una mossa per approvarla. “Spero che l’appello di Walter sia ascoltato fino in fondo e che la proposta di legge di cui é previsto l’approdo in Aula per giugno non trovi ostacoli nel suo iter”. Un augurio condiviso anche da Perantoni: “Spero di portare a termine presto il provvedimento, in onore alla memoria di Walter De Benedetto che ha tanto lottato per questo obiettivo”. E un primo segnale positivo è arrivato, proprio nel giorno dei suoi funerali.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*