Cannabis, sequestri e introiti: alcuni numeri

Quando analizziamo i numeri del circolo e del flusso delle sostanze stupefacenti non abbiamo altra scelta, in Italia, che rifarci alla Relazione al Parlamento sul fenomeno delle Tossicodipendenze. L’ultimo report è del 2022, uscito con puntualità nel Giugno dell’anno scorso (quasi un miracolo), che ci ha dato una fotografia importante sullo stato delle cose post-pandemia.

I dati che abbiamo a disposizione da analizzare sono quindi quelli dell’anno 2021, tempo immediatamente successivo alle restrizioni da pandemia e di ripresa di una vita normale all’interno della società.                        La relazione ci dice una cosa importante: il 2021 ha visto un aumento del 54% delle sostanze sequestrate, questo però a fronte di una diminuzione delle operazioni antidroga condotte dalla polizia:

segno di una maggior quantità di sostanze in
circolazione o segno di operazioni mirate?

Questa è certamente, sempre, la domanda che ci dobbiamo porre, per cercare di comprendere meglio la situazione globale vista la carenza di
dati certi che abbiamo: non è facile infatti raccogliere dati su un mercato illegale, questo è uno dei motivi per cui la legalizzazione permetterebbe di valutare meglio il fenomeno e attuare le giuste politiche.
Aldilà di questo commento, il dato che ci interessa e che per me sostiene la bontà della legalizzazione della cannabis è rispetto al  71% delle oltre 91 tonnellate sequestrate, che ha riguardato i prodotti derivati dalla
cannabis; il 22% riguarda la cocaina, poco meno dell’1% eroina ed altri oppiacei e sotto
l’1% le altre sostanze sintetiche. Non vengono menzionate, per gli evidenti numeri bassi, le
sostanze definite psichedelici o allucinogeni.

A fronte di una diminuzione delle operazioni antidroga in particolare negli ultimi due anni, il quantitativo dei sequestri non è diminuito: quello che possiamo notare è un aumento importante dei sequestri relativi alla cocaina, che possiamo dire ormai essere la droga
protagonista di questi anni 2000.

Le forze di polizia infatti secondo la relazione si sono concentrate maggiormente sui sequestri di cocaina, come è avvenuto negli ultimi anni, essendo quel mercato più redditizio ed oggi richiesto maggiormente: nonostante ciò il 71% delle 91 tonnellate sequestrate ha riguardato la cannabis (nelle diverse forme descritte dalla relazione): tra queste 91 tonnellate ci sono anche i pochi grammi che vengono sequestrati con attività finanziate dal Ministero degli Interni come ‘Scuole Sicure’.

Il 2021 con le 91 tonnellate di sostanze stupefacenti sequestrate è stato il 4 anno dal 2000
con il quantitativo di sequestro maggiore: negli ultimi 40 anni poi non si era mai
raggiunto un risultato così consistente. Questi sequestri, uniti ai consumi di cui poi tratteremo in un altro articolo, a livello economico sono equiparabili ad una finanziaria di governo:

chissà se prima o poi il nostro Stato deciderà di cambiare rotta.