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L’Olanda parte con la sperimentazione per la cannabis legale

I coltivatori olandesi osservano la situazione che da domani si verrà a creare nel paese che per primo ha ‘tollerato’ la cannabis, senza però porla in un regime di legalizzazione e incentivando di fatto due mercati paralleli. Il 15 Dicembre è iniziato finalmente un cambio di rotta per rendere più fluida la legislazione, a partire da due città capofila del progetto di sperimentazione.

Stiamo parlando delle città di Breda e Tilburg, situate nella parte sud del paese, dove si potrà vendere cannabis da parte di fornitori registrati in modo totalmente legale. Sono 10 al momento le aziende agricole che potranno rivendere ai coffee shop il prodotto, ma con una certificazione e quindi una filiera più sicura che secondo alcuni porterà solamente dei benefici. Questi coltivatori si dicono soddisfatti, perchè finalmente il prodotto sarà pulito, sicuro, privo di pesticidi e tracciamento secondo norme.

La situazione precedente che vedeva una ‘zona grigia’ anche rispetto al rapporto tra i produttori e coffee shop metteva ansia ed incertezza, e il braccio di ferro con le autorità era continuo tanto da far venire a molti il dubbio che fosse meglio fare altro. Ma spesso chi coltiva cannabis lo fa perchè appassionato della pianta, delle sue caratteristiche, delle possibilità di sperimentazione.

L’esperimento che vedrà coinvolte le due città è stato pensato dal governo nel 2017, con la fase iniziale che dovrebbe durare sei mesi per poi aprire ad altri 11 comuni la sperimentazione e raccogliere così dati utili per capire se sia possibile (ed è possibile) implementare una legge nazionale. Certamente il lavoro fatto dalla Germania in questi anni e l’imminente legalizzazione in uno dei Paesi più importanti d’Europa non potrà far altro che dare un impulso anche agli altri paesi.

Oggi si tollera il possesso per uso personale fino a 5 grammi. Le autorità non perseguono quindi i cittadini olandesi e neanche i turisti, che sono importanti per l’economia di quel territorio. Per avere un quadro di sintesi, ma comunque esaustivo, bisogna dire che in Olanda la vendita di cannabis non viene quasi mai perseguita, ma questo ha creato delle storture: i coffee shop si comportano esternamente come attività legali, ma il modo in cui si riforniscono dei loro prodotti non lo è, dato che una gran parte della produzione di cannabis è ormai da tempo gestita da bande criminali. Questo ha portato negli anni a un aumento della microcriminalità e a evidenti contraddizioni, che il governo spera di frenare fornendo ai coffee shop cannabis coltivata legalmente.

La produzione sarà per ora limitata a poche aziende agricole, la cui cannabis dovrà passare dei rigidi controlli, che includono la misurazione dei livelli di THC (il principio psicoattivo della cannabis), prima di essere messa sul mercato. Contestualmente, dei gruppi di ricercatori indipendenti seguiranno la sperimentazione in vista di un’eventuale depenalizzazione.

Intanto, andiamo verso le elezioni europee, e visti i movimenti di questi paesi possiamo sperare che la cannabis sia uno dei temi al centro del dibattito politico.

 

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