Sembrano lontani i tempi della Brexit che ha sconvolto per un lungo periodo i sogni di una comunità europea che comprendesse la più grande ex colonia del mondo, facendo fare una prova di forza che il Regno Unito non necessitava non essendo più la grande potenza di un tempo. Sono saltate quindi le politiche comuni, e nel caso in cui ci fosse una regolamentazione europea della cannabis, ‘l’isola’ dovrà fare da se.
In questi anni ci sono stati alcuni casi isolati di tentativo di applicare leggi per la riduzione del danno, ma appunto isolati e poco convinti, così come sembra essere poco convinto il dibattito riguardante la legalizzazione della cannabis che non ha mai sfondato nel paese: nonostante la ricorrenza del 4:20 che vede riempirsi Hyde Park in un contesto di tolleranza e amicizia. Oggi forse qualcosa potrebbe cambiare, perchè i sondaggi si sa, a volte valgono quel che valgono ma entrano poi nel sentire comune dando quindi una nuova impressione di quella che è la realtà.
Il 55% degli elettori del Regno Unito, secondo un sondaggio di Byline Supplement, sarebbe favorevole alla legalizzazione della cannabis, contro il 32% che non sarebbe d’accordo. Come accade anche in altri paesi, la fetta maggiore dei favorevoli all’implementazione di una politica di legalizzazione sono gli Under 40, mentre il dato negativo arriva dagli over 75: un dato comprensibile, visto che le persone più anziane hanno subito la propaganda proibizionista, anche quella che diceva che le droghe sono tutte uguali.
Ci sono alcune similitudini poi con gli Stati Uniti, dove molti Repubblicani si stanno scoprendo a favore della legalizzazione: anche nel Regno Unito gli elettori conservatori credono che si debba andare avanti, e sono sempre più restii ad opporsi ad una regolamentazione che aiuterebbe l’economia e permetterebbe maggiore controllo. Infatti il 60% dei conservatori ritiene che la cannabis andrebbe legalizzata, mentre il 40% si oppone: è certamente un buon risultato, segno che questa può essere, come diciamo anche in Italia, un tema trasversale che potrebbe alla fine mettere tutti d’accordo.
Il sondaggio di Byline Supplement ha anche chiesto agli elettori quale secondo loro fossero le sostanze maggiormente pericolose: la cocaina figura al primo posto, seguito da alcol e tabacco.






